Se ve lo dicono offendetevi: vi han detto “sei un povero fesso”. Non so perché il povero castagnaccio abbia fatto questa fine, nei modi di dire piemontesi..forse perché è basso e schiacciato?… eppure è dolce, ricco di sostanze e ricco negli ingredienti, con l’aggiunta di pinoli e uvette… pur essendo nato come dolce “povero”, in realtà!
Chissà! ^_^
Comunque, sfido a trovare la ricetta originale… si potrebbe discutere per mesi! E dunque, tra le infinite varianti, questa è la mia
Castagnaccio
500 g di farina di castagne
750 ml di acqua tiepida
50 ml di olio (io uso semi perché sento troppo forte quello di oliva)
100 g di uvetta
rum q.b.
un pizzico di sale
80 g di zucchero
60 g di pinoli
mettete a bagno l’uvetta in metà acqua e metà rum (o tutto rum come preferite)
Fate una specie di pastella con la farina, lo zuchero, il sale, l’acqua e l’olio.
Unite metà dell’uvetta strizzata, vrsate tutto in una teglia unta di olio, distribuite sopra la restante uvetta e i pinoli e infornate a 200 °C. Dopo dieci minuti abbassate a 180 °C e terminate la cottura: io faccio la prova stecchino deve uscire ancora bello umido ma non con l’impasto attaccato, così resta bello morbido e non asciutto!















Finisce sempre così coi dolci tipici…che ne esistono un’infinità, ricette familairi con varianti varie che si tramandano…e trovare l’originale non è semplice!
Cmq il tuo castagnaccio mi piace! ….mai fatto ma assaggiati vari, alcuni orrendi altri squisiti! pensa un pò!
…troppo forte il proverbio! …mi piace troppo il tuo blog!
baci
terry
Provalo, sperando che sia di quelli che ti piacciono!
il castagnaccio mi piace un sacco, è pure un dolce 100% super-tuscan.
io lo faccio veramente semplice, non ci metto nemmeno lo zucchero, ma il castagnaccio è buono comunque
io lo zucchero, anche se poco, lo metto altrimenti qui non me lo mangiano! ^_^