Cavour è passato alla storia come uno che sapeva sicuramente godersi la vita. Donne, gioco e cucina erano al centro delle sue attenzioni tanto quanto la politica.
Durante il suo soggiorno di oltre 15 anni al Castello di Grinzane si avvicinò al mondo agricolo al punto da appassionarsene e da studiare diverse innovazioni tecniche nelle lavorazioni agricole di tutto il Piemonte. Sempre durante quegli anni si dedicò alla sua passione per la cucina, avvicinandosi alle tradizioni culinarie contadine, rielaborandone personalmente alcune preparazioni in occasione dei suoi ritrovi conviviali. Alcune di queste ricette risultano sui testi storici, altre gli sono state attribuite nel tempo, ma non ci sono attestazioni in merito. Certo è che a oggi le ricette “alla Cavour” sono la testimonianza di una lunga quanto salda tradizione culinaria in Piemonte.
Quagliette alla Cavour
4 quaglie
12 fette di pancetta arrotolata dolce
una ventina di foglie grandi di salvia
qualche spicchio di aglio
due rametti di rosmarino, qualche foglia di alloro
burro
vino Marsala secco
Cognac
3 cipolle grandi
400 g misti di fegatini di pollo, cuori, rognoni ecc.
brodo
farina
Inserite un piccolo spicchio di aglio vestito nell’interno di ogni quaglia. Foderatela con le foglie di salvia e sopra tutto con la pancetta. Usate dello spago da cucina per fermare il tutto. Rosolatele in forno col burro, il rosmarino, l’alloro e altri spicchi di aglio. Bagnatele con mezzo bicchiere di Marsala, lasciate evaporare, e a cottura quasi ultimata bagnate col Cognac e fiammeggiate. A parte preparate una padellata di cipolle e misto fegatini ridotti in piccoli pezzi, bagnando con un po’ di Marsala e brodo.
Riunite le quaglie e i fegatini nella teglia, bagnate ancora con il Marsala e un po’ di brodo, legate il fondo con una noce di burro in cui avrete stemperato due cucchiai di farina, passate ancora qualche minuti al fuoco e servite.
Accompagnate con del riso bianco o con della polenta.
Noi ci abbiamo bevuto del Pelaverga di Verduno.
















Cavour è anche un piccolo paese in provincia di Torino, noto tra l’altro per la sua produzione di mele.
Ma è famoso pure per un proverbio:
Ij aso ‘d Cavour, gnun ai laoda e as laodo da lor
(Gli asini di Cavour, nessuno li loda e si lodano da soli)
come devono essere buone. la carne di pollame così bardata mi piace un sacco.
confesso… sai che le quaglie non le ho mai mangiate?
devi provvedere!
in effetti non sono molto diffuse, diciamo così, anche perché non tutti amano il “mangia e sputa” a cui necessariamente ci si riduce con il volatile tra le mani (coltello e forchetta sono improponibili!)..insomma, hanno la fama di essere antipatiche, e così molti le snobbano, invece hanno una carne prelibata.
io sono uno di quelli: amo la carne senza ossa…
Ciao Norma!
T’ho trovato da poco e per caso! Mi è piaciuto moltissimo che è in dialetto!! Con le bellissime ricette piemontese!! Veramente bravissima!!
Un bacione e a presto ( t’insirisco nel mio blogroll e così ti vedo sempre! )
Ciao Oxana benvenuta e grazie! Io presto proverò quei tortini…mi sono già stati commissionati
mi piace da morire, ne prendere pure un piattino ora dopo aver cenato!
Tutte le volte che apro il tuo sito mi trovo l’acciughina che mi tenta … giusto per stuzzicare e desiderare di replicare la ricetta delle sporite quaglie
Buona serata!
ahahah una volta o l’altra metto la ricetta dell’acciughina
scusa … tutta la mia golosità mi ha fatto dimenticare che ero passata a spiegare che per adesso sto raccogliendo i link dei foodblogger legati al Piemonte e nel frattempo ragiono su un’idea carina per proporre un post a tema
Ok, grazie tu fammi sapere, anche se non riesco sempre a stere dietro a tutto…ogni tanto vedo di raccolte, contest ecc… ma ho dei ritmi troppo incasinati ^^ Ci aggiorniamo!
Devo girare questa tua ricettina a mia zia che cucina spesso le quaglie…non ricordo di averle mai viste cucinare così!
Spesso qui (intendo in Piemonte, ma anche in casa mia) si fanno senza la parte di frattaglie, solo con salvia pancetta e marsala, insomma. E’ la versione semplificata,ma è altrettanto buona
E’ parecchio tempo che non preparo le quaglie e la tua ricetta mi sembra veramente interessante anche per l’aggiunta degli aromi che hai usato!!!
Ottime!!!
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