Galuparìe

Bavareisa, per iniziare…

La bavareisa era una bevanda tipica settecentesca delle nostre zone, i suoi ingredienti erano gli stessi che si ritrovano nel bicerìn: caffè, cioccolata, crema di latte, sciroppo per dolcificare. Il bavarois  indicherebbe invece il dolce derivante da una crema di base, diffuso in Baviera, e chiamato al maschile perchè simile a un formaggio bavarese…

Qua si usa al femminile, perché si intende “crema bavarese”, e in piemontese si traduce come bavareisa, appunto.

Perché madama bavareisa? Per entrambi i motivi: perché mi piace l’idea di essere una custode e rinnovatrice della tradizione, e perché le bavaresi sono il mio dessert preferito, quello in cui riesco a sbizzarrirmi di più, quello che stupisce maggiormente i miei ospiti, quello che con la sua morbidezza e golosità appaga di più la voglia di dolce coccola. E poi, si adatta bene anche alle temperature invernali, rispetto ai semifreddi.

Questa l’ho preparata per il pranzo di Natale:

Bavarese allo zafferano

5 tuorli

300 gr di zucchero

1,2 l di latte

18 grammi di gelatina

due bustine di zafferano in polvere

una bacca di vaniglia

500 ml di panna montata

zafferano in pistilli, lamponi, alchechengi per guarnire

Fate bollire il latte con la bacca di vaniglia.

Montate i tuorli con lo zucchero in una casseruola e versatevi il latte a filo da cui avrete tolto la bacca. Unite lo zafferano sciolto in un paio di cucchiai prelevati dal latte caldo. Riportate a ebollizione per un minuto, spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Fate raffreddare mescolando di tanto in tanto.

Quando la crema è a temperatura ambiente, montate la panna, e unitela mescolando delicatamente con una spatola, iniziando con piccole cucchiaiate.  Mettete il composto in uno stampo unico o in più stampi monoporzione. Riponete in frigo per 5-6 ore, sformate e decorate con i pistilli di zafferano, i lamponi freschi e qualche alchechengi.

Bon aptit!

La masca vi consiglia anche:

pollo allo zafferano

ovetti con panna cotta alla vaniglia e allo zafferano

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5 thoughts on “Bavareisa, per iniziare…

    1. ecco che salta fuori la tua idiosincrasia per i frutti esotici 😉 questi non solo si mangiano, ma sono mooooolto più buoni dei poveri litchi, che finiscono a fare da gioco per la gatta che li fa rotolare per tutta la casa!

  1. Che buona!!! mi piace molto quello stampo poi!

    Bel post d’inizio!
    amo le ricette che scavano nella tradizione!
    brava!

    Terry

    1. Grazie Terry, è vero, lo stampo “cattedrale” trasforma anche le cose più semplici in qualcosa di scenografico, e anche l’occhio vuole la sua parte!
      Ha un solo difetto: è enorme, e quindi riesco a autilizzarlo solo per dosi abbondanti, sia per i dolci freddi, sia per le torte, per le quali solitamente calcolo almeno una dose e mezza… per le “grandi” occasioni, insomma!
      Per la tradizione…beh, la ricerca fa parte del mio lavoro, qui cercherò di renderla accessibile anche ai non-piemontesi, e se capita cercherò documentazione anche sulle tradizioni delle altre cucine, volta per volta!
      A presto e auguri per l’anno nuovo!

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