Mangé · Tradission

Raviòle da vigilia

Le raviole da vigilia erano i ravioli con ripieno di verdura, che si preparavano appunto per la Vigilia di Natale, in contrapposizione alle raviole del plin, conosciute ormai in tutto il mondo per le loro caratteristiche dimensioni, la procedura particolare della chiusura a pizzicotto e il goloso ripieno a base di brasato…

Questo l’ho fatto per la prima volta in piena stagione di asparagi, che qui in zona, per la precisione a Santena, vengono prodotti in quantità e di qualità, ma visto che gli asparagi sono tra gli ortaggi che mi piace riproporre anche fuori stagione, utilizzando quelli surgelati.

Se vi capita, utilizzate l’ Aspars ‘d Santena delle Terre del Pianalto, inserito tra i prodotti del Paniere della Provincia di Torino 😉

Raviolo delle Langhe

per la sfoglia:

un uovo per ogni etto di farina, un pizzico di sale (calcolare circa un etto di farina per due ravioli)

per il ripieno di 4 ravioli:

220 gr di asparagi,

120 gr di ricotta asciutta,

50 gr di parmigiano grattugiato,

40 gr di nocciole tritate finemente,

sale, pepe bianco,

4 tuorli

per condire: burro e 60 gr di nocciole tritate grossolanamente.

Lessate gli asparagi, fateli asciugare in una padella con una noce di burro. Frullateli insieme alla ricotta, al parmigiano e alle nocciole. Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare.

Preparate la sfoglia, tenendola di circa 10-12 cm di larghezza.

Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi.Mettete i tuorli in freezer per almeno mezzora. Disponete dei mucchietti di ripieno sulla sfoglia, e premete al centro con il dorso di un cucchiaio per formare una fossetta.  Mettete un tuorlo in ogni fossetta, ricoprite con uno strato sottile di ripieno, ripiegare sopra la sfoglia e ritagliate il raviolo con la rotella dentellata. Disponete ogni singolo raviolo su un quadrato di carta forno spolverata di semola. Al momento della cottura, adagiatelo nell’acqua bollente con l’aiuto della carta, e prelevatelo una volta cotto con la schiumarola. Fate dorare il burro in un padellino e saltatevi le nocciole tritate. Utilizzatene poi una cucchiaiata abbondante per condire ogni singolo raviolo.

Bon aptit!

La masca vi consiglia anche:

bavarese agli asparagi

gnocchi alla rucola con pancetta e nocciole

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2 thoughts on “Raviòle da vigilia

    1. buongiorno Davide! è indicato negli ingredienti, ho scritto asciutta perché deve avere meno liquido possibile, quindi se abitualmente acquisti una ricotta morbida (io per esempio uso spesso il seirass) conviene che la lasci scolare in un colino con un peso sopra, altrimenti rischi che il ripieno troppo acquoso rovini la pasta del raviolo e che questo si rompa in cottura 🙂

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