Ciaciaré · Fé baldoria · Tradission

Ma che cos’è… la merenda sinòira?

Stavo rischiando di dare per scontato che tutti lo sapessero.

Siccome non è così, vi racconto qualcosa.

In breve, la merenda o meglio marenda sinòira, come dice il nome stesso, è una via di mezzo tra la merenda e la cena. Sia per l’orario, e cioè il tardo pomeriggio, sia per l’abbondanza degli alimenti rispetto a una normale merenda, pur non essendo strutturata come una vera e propria cena.

Insomma gli Americani col brunch si sono svegliati tardi! ^_^

A dire il vero col tempo questa ultima caratteristica è mutata perché, persa un po’ la sua natura originaria, ora spesso la marenda sinòira viene organizzata col preciso intento di sostituire la cena, e quindi prevede una varietà e una quantità maggiore di cibi.  E anche la durata si è di conseguenza allungata…

Al ritorno dal lavoro in campagna, o dalla caccia, quando il sole iniziava appena a tramontare, si era soliti fermarsi per fare ancora “due parole” a casa dell’uno o dell’altro vicino. Le donne di casa offrivano un boccone di quel che c’era di già pronto, mentre si accingevano a preparare la cena vera e propria.

Quindi nei cortili, magari sotto le tòpie (pergolati), arrivavano formaggi, salumi, carne cruda in insalata (carn crùa), le acciughe al verde, frittate o anche qualche carpione… pane casareccio e un pintone di barbera a completare…  Da questa base poi si è partiti man mano per arrivare a soluzioni più ricche, specialmente al giorno d’oggi, quando non è più un’improvvisazione al ritorno dal lavoro, ma un evento conviviale organizzato in piena regola.

Io di solito la organizzo così: oltre a un tagliere di salumi misti e uno di formaggi con mieli e marmellate, preparo torte salate di verdure, quiche, plumcake salati, crostoni ai funghi se trovo dei porcini degni, se so che c’è chi la gradisce anche la semplice “sòma d’aj ” che è tipo bruschetta in bianco. D’estate un misto di carpioni è sempre gradito. Pane di due o tre tipi diversi, macedonia normale e frutta sotto grappa (ideale il rumptof con mestolino faidate) per gli adulti.
Più un paio di torte o crostate e o un bonet o una panna cotta.
Una buona scelta di vini (almeno due-tre secondo quanta gente c’è) e comunque caffè alla fine per chi lo gradisce e non intende cenare dopo…

Per la festa con gli amici del nostro matrimonio, due anni fa, ne abbiamo organizzata una presso l’Azienda vinicola La Borgarella di Chieri, dove mi han messo gentilmente a disposizione locale, vini e anche un grosso aiuto nell’allestire quel folle “auto-catering” in cui mi ero lanciata (salvata il giorno stesso dalla mia amica e testimone Antonella che mi ha aiutata a ultimare i piatti). Sul menù, rispetto alla marenda sinoira originaria, ho davvero divagato, ma c’erano anche 120 persone…!

Qui si vedono solo i due tavoli con i “salati”.

Il menù ha previsto (così potete prendere spunto per una vostra marenda sinòira!):

Vassoio di salumi (Mocetta di Casa Barbero, salamino di Mussetto,manzo affumicato, spianata calabra) Vassoio di formaggi con miele e composte (Castelmagno, toma piemontese, robiola di Poirino,dadini di parmigiano )

Plum cake pomodorini e olive, Plum cake roquefort e noci,Plum cake zucchine e wurstel

Torri di tramezzini farciti in modo vario

Tartelette al salmone,Tartelette mimosa

Mini croissant al wurstel, allo speck, pesto e pomodorini

Spiedini di caprese

Acciughe al bagnetto verde (potevano mancare?? ^^)

Pizzette e pani

Quiche pere gorgo e radicchio, alle cipolle, e alle zucchine e salmone

Bicchierini di gamberetti, Bicchierini gorgo sedano e noci

Sfogliatine di salsiccia e di bietole

Vassoio di biscotti,Canestrelli di Antonella,Spiedini di marshmallows per i bimbi, Bicchierini ai frutti di bosco, Tazzine di tiramisù, Cornucopia portafortuna (di pasta sfoglia, con dentro cioccolatini e confetti), Rumptof (frutta sotto rum)

e…Torta!

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14 thoughts on “Ma che cos’è… la merenda sinòira?

  1. – Terry sì è una bella tradizione… ora parlare di apericena fa più tendenza, ma non è la stessa cosa!

    – Enrico, devo riconoscerlo pubblicamente, col tempo ti sei abituato a muoverti in cucina a distanza di sicurezza dalla sottoscritta, specie nei momenti critici, e in più a dare un valido aiuto prevenendo spesso i problemi (tipo un lavello che inizia ad essere troppo pieno! ^^)
    Scherzo..in realtà l’omo di casa qui sa pure cucinare qualche piattino sfizioso 😉

  2. Sono originaria di Desenzano sul Garda. Da noi usa ancora questa cosa bellissima e la chiamiamo “Merendone”. Molto spesso è casuale. Si va a trovare una amico, un parente e scatta il meccanismo: giro di telefonate ad altri amici e parenti e tutti arrivano portando qualche cosa di quello che c’è in casa (conditio sine qua non). E’ bellissimo: non potete immaginare la varietà e la quantità di cibo in tavola: salumi, formaggi, pane, verdure cotte, vasetti di conserve di ogni tipo, carni e pesci in carpione, dipende dalla stagione, e via di seguito.Di solito inizia intorno alle 18 e si va ad libitum finché non se ne va l’ultimo ospite. Ai primi di novembre, ci siamo ritrovati a casa di un cugino: eravamo una ventina, alla fine. Per chiudere, il padrone di casa ha improvvisato un risottino con i funghi e caldarroste cotte nel camino, incise le bucce in compagnia. Gioioso e stupendo… Maddalena

  3. mitica…lo so benissimo cos’è una merenda sinoira, ma mi hai fattoo venire l’acquolina in bocca… pensa che ho tentato la merenda sinoira la scorsa settimana e mi hanno servito una cena con due ore di anticipo… che ciulada!

    Randagia, che si complimenta per il blog

  4. ciao Norma,che bello questo blog!!!mi sembra di sentir parlare la mia mamma,che purtroppo non c’è piu’,lei che viveva qui,in lombardia,ed aveva ancora questa fantastica cadenza piemontese,lei che ha insegnato a tutti a cucinare i pourun e la bagna cauda.che belle ricette e poi…un blog gattaro.Le mie sono cinque,piu’ una trovatella che ,in questi giorni,ne ha scodellati quattro bellissimi e tutti neri(si accettano proposte di adozione),quindi,complimenti su tutta la linea.Laura

    1. Sì, Simona, praticamente in tutto il Piemonte contadino. Anche se ultimanmente anche in Tprino centro molti locali la propongono come “apercicena” radical chic! ^^

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