Galuparìe

Bavareisa a l’amel

Ecco, visto che gli estimatori delle bavaresi circolano e attendono novità, li accontentiamo subito.

Novità si fa per dire, questo è uno dei miei ciuchini di battaglia, quelli con cui vado sul sicuro quando non so che dolce fare per chiudere una cena, e che sorprendono nella loro semplicità.

Deve piacere il miele, questo sì, ma vi dirò che questo dolce è piaciuto anche a persone che di solito il miele non fa impazzire…e dunque..

Bavarese al miele

100 ml di latte
80 g. di miele ( rododendro o millefiori o acacia, no castagno che è troppo amaro)
3 fogli di gelatina (6 g.) per sformarla, altrimenti anche 2,5 fogli bastano
due tuorli
un pizzico di sale
30 g. di zucchero
200 ml di panna da montare

sciogliete il miele nel latte caldo, e aggiungete i fogli di gelatina ammollati in acqua fredda; montate i tuorli con lo zucchero e il pizzico di sale. Unitevi il lattemiele ancora tiepido ma non più bollente. Montate la panna e quando il composto di tuorli latte e miele sarà raffreddato a sufficienza  unitevelo a filo, mescolando delicatamente. Mettete negli stampi monodose o nelle coppette e riponete in frigorifero per almeno tre ore.
Nel frattempo preparate una guarnizione di croccante, o altra guarnizione a piacere…qui ero pigra, nocciolini di Chivasso e via! 😀

La masca vi consiglia anche:

frollini profumati al miele di girasole e ai fiori di lavanda

insalatina di soia rucola e capperi al miele con ricotta di capra

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7 thoughts on “Bavareisa a l’amel

  1. Norma il tuo blog mi piace da morire. Anche se nato per “motivi editoriali”, come dici nella presentazione, è molto personale ecco. E poi non potevi scegliere titolo più bello: “merenda sinoira”!! Ma scrivi anche per il Corriere di Chieri? A vedere i link qui a fianco, la guida di Chieri (di cui ignoravo l’esistenza davvero!) mi sa che abitiamo proprio nelle stesse zone…..:D! Io vengo esattamente da qui ^_^

  2. Grazie!
    Beh sì risulta “personale”, come dici tu, perché se non ci mettessi me stessa, in questo lavoro, farei meglio a fare l’impiegata 😉
    Non scrivo io per il Corriere, ma il mio socio nonché co-autore di libri,…..nonché marito ^^ Enrico Bassignana. Basta uno!
    Siamo vicinissime!!

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