Mangé

Raviole con cinghial

Ne approfitto ogni anno ormai… qualche tempo prima delle feste natalizie compaiono sui banchi di alcune macellerie carni un po’ diverse dal solito, che durante l’anno è difficile trovare. mi riferisco alla selvaggina in genere, e in particolare alla carne di cinghiale, che al più durante il resto dell’anno si può trovare surgelata. Me ne faccio una piccola scorta, e oltre a destinarla a stracotti da favola, la utilizzo, tagliata con altra carne, per questi ravioli, che preparo in quantità abbondanti e poi surgelo in porzioni. Danno subito un tocco in più ad una cena improvvisata. Non necessitano nemmeno di condimenti particolari, burro e parmigiano, e via!

Ravioli al cinghiale


1 kg di polpa di cinghiale

300 gr di lonza di maiale

300 gr di polpa di manzo

200 gr di salsiccia

vino rosso

1 carota, 1 cipolla, alloro, ginepro

+ 1 carota, 1 cipolla per il soffritto.

300 gr circa di spinaci lessati ben strizzati e tritati

200 gr circa di verza lessata ben strizzata e tritata

3 uova

150 gr parmigiano grattugiato

noce moscata, sale e pepe bianco

La sera prima di preparare i ravioli, mettete le carni di cinghiale e di manzo a bagno nel vino rosso, con la cipolla e la carota tagliate a tocchetti , qualche foglia di alloro e qualche bacca di ginepro.

Il giorno dopo tritate l’altra cipolla e l’altra carota, fatele dorare in un filo di olio, aggiungete le carni scolate dal vino e cuocete per un’ora e mezza bagnando con metà vino e metà brodo di carne. Aggiungete anche le altre carni e portate a cottura.

Tritate le carni e le verdure, ponetele in una ciotola capiente e unite le uova, il parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.

preparate la sfoglia per i ravioli. Io ne preparo un po’ alla volta perché son lenta e non voglio che mi si asciughi troppo nell’attesa, quindi ne impasto circa tre etti di farina per volta, non di più, con tre uova e un cucchiaino di sale.

Bon aptit!

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9 thoughts on “Raviole con cinghial

  1. proprio bbboni!!!!!!!
    ma…. non eri a dieta????
    (e non mi dire che ti sei “solo” limitata all’altrui cucinar….!!!!)
    eheheh!!!
    ciaoooo

  2. ahah Dario io ci provo, ma qui si riuscirebbe bene se fossimo “tutti” a dieta… invece cucinando per glia ltri, alla fine si cede… è una fregatura!! Non mi piacesse cucinare, almeno! 🙂

    Enrico parla di varietà ma intanto se gli metto un etto di pasta anziché il doppio, frigna ancora il giorno dopo…. eeeeeeeeeeehhhhhh

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