Mangé

A l’é nen aj, a l’é nen siola…

Scalogno è pressoché intraducibile in piemontese.

In effetti risulta anche complicato da descrivere..non è aglio, non è cipolla, anche se in realtà questo bulbo profumato è parente di quest’ultima. Ha un sapore molto più intenso di quello della cipolla, avvicinandosi specialmente da crudo all’aroma dell’aglio…lo trovo molto particolare, adatto a preparazioni dove il carattere degli ingredienti può predominare e soprattutto essere apprezzato da chi poi le mangia!

Quiche agli scalogni

1 rotolo di pasta sfoglia pronta
12-15 scalogni secondo la misura
150 gr di feta
200 ml di panna
2 uova
un cucchiaio di semi di cumino
sale
pepe

Stendete la sfoglia in una teglia. tagliate a spicchi gli scalogni e disponeteli sulla pasta sfoglia.

Sbriciolate la feta, sbattete le uova con la panna, una presa di sale e una macinata di pepe. Unite i semi di cumino e la feta, e versate il composto sugli scalogni.

Cuocete in forno già caldo a 200  °C per 45 minuti circa.

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2 thoughts on “A l’é nen aj, a l’é nen siola…

  1. uh buona questa! adoro gli scalogni!!!
    Una volta avevo visto una torta tipo tarte tatin salata con scalogni caramellati…devo avercela in qualche libro…volevo provarla ma mai fatto….la tua ricetta me l’ha fatta tornare in mente….ora sta a ricordarsi dove l’avevo vista!:)
    baci e buon fine settimana!
    terry

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