Ciaciaré · Tradission

E visto che, parlando di seirass….

è venuta fuori, da Enrico, la citazione di Gipo Farassino (citato come artista e non come politico- n.d.a.)… eccola qua!!

El tolé ‘d Civass 🙂

L’é la stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’é rivà a Pòrta Palass.
Adalberto Romolasso
professione lattoniere
l’é rivà a Porta Palasso
con la sua Belvedere;
stravaccata sul sedile
lui ci aveva la morosa
figlia di un grand’impresario edile
si chiamava Mariarosa.
Ah ! La stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’è rivà a Pòrta Palass.
Adalberto Romolasso
lui voleva comperare
mezzo etto di seirasso
così, tanto per gustare;
il seirasso è quella cosa
che assomiglia un po’ ai tomini
c’è chi ci fa senso, chi va pazzo
e chi lo mangia coi crostini.
Ah ! La stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’é rivà a Pòrta Palass.
Mariarosa non sapeva
che il seirasso manda il puzzo
più o meno che si trova
in un camion di merluzzo.
Ed allora dice al Berto:
” Se tu mangi di quel puzzo
io ti schino al volo e me la batto
come che fossi un Moto Guzzo ! ”
Ah ! La stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’é rivà a Pòrta Palass.
Ed allora scoppia il dramma
del geloso lattoniere
accecato dalla fiamma
dell’erotico suo amore;
prende al collo la morosa
e gridando come ossesso
lui fa soffocare Mariarosa
nel barile del seirasso.
Ah ! La stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’é rivà a Pòrta Palass.
Piange invano la morosa
Adalberto Romolasso,
annegata è Mariarosa
nel barile del seirasso
che sarebbe quella cosa
che assomiglia un po’ ai tomini
c’è chi ci fa senso, chi va pazzo
e chi lo mangia coi crostini.
Ah ! La stòria dolorosa
d’en tolé ch’a stà a Civass
che ‘n bel dì con la morosa
l’é rivà a Pòrta Palass.


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3 thoughts on “E visto che, parlando di seirass….

  1. A me piace molto il seiras a qui abbiamo anche quello del fen non so come si scriva…ma a dire il vero non mi è mai sembrato che puzzasse in modo letale!!
    Bella la poesia-filastrocca!!
    Baci

  2. Eh, Grazia, probabilmente era proprio quello del fen, stagionato, perché il seirass fresco ha odore di latte e basta.
    Chissà, una vota a Porta Palazzo non avevano i banchi frigo di adesso, e questo seirass sarà sembrato più un bruss? (che odore a parte è buono da morire! 😉 )
    O semplicemente la signorina Mariarosa era particolarmente spitinfia! ahahah

  3. sul vero bruss, preparato alla contadina con le croste avanzate del formaggio messe a macerare nella grappa, e poi stagionato in vasetti immersi nel letame tiepido, qualche dubbio ce l’avrei anche io.
    Vi basti sapere che era soprannominato “formaggio che cammina”…

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