Etnico · Mangé

A-Ni-Cè? Heri-bè… (mal d’Africa)

Ciao…c’è oggi la pace?

Era-si tè

I-ka-ke né?

Era-si-tè

A-ni-barè

Era-si tè…

Quanto duravano i saluti ogni mattina, a Bamako (Mali)! non facevo in tempo a stropicciarmi gli occhi per la luce forte del sole, uscendo dalla mia stanza, che i bambini facevano a gara per salutarmi per primi, e io, che avevo già all’epoca il risveglio lento, ripetevo in automatico ogni risposta.. sovente perdendo il filo, cercando di raggiungere la “doccia” prima di dover ricominciare a salutare un altro tot di persone della numerosa famiglia. Tempo di tornare nella mia stanza e trovavo la colazione. Come ospite avevo dei privilegi, per esempio una ciotola di serì, normalmente riservata ai bambini e agli anziani. Poi una dose di caffelatte che non ci sarebbe stata in una normale tazzona da colazione, e infatti mi lasciavano lì direttamente la pentola e una baguette freschissima con… un barattolo di maionese… questa i primi giorni la lasciavo da parte, ma quando ho scoperto che rappresentava un riguardo speciale, mi sono sforzata, e ho abbandonato definitivamente le abitudini alimentari nostrane! Ritornerò altre volte sui miei pasti maliani, ma non vi dirò quanto peso io abbia messo su in quel periodo ^_^

Presa dalla nostalgia, guardando e riguardando del grano cotto per pastiera avanzato nel frigo, mi son accorta che anche lui mi guardava, come per dirmi: ma non ti ricordi? quanto ne hai mangiato! e poi lì di fianco la confezione gigante di yogurt mi ha illuminata… sì…la faccio!

Serì

Grano

Acqua

Latte (facoltativo)

zucchero

yogurt (lait caillé)

Fare cuocere il grano in acqua abbondante finché non si sarà ammorbidito a sufficienza. Usando il grano già precotto per pastiera si accorciano notevolmente i tempi, altrimenti potete iniziare la preparazione la sera prima.

Scolate il grano e rimettetelo nella casseruola con nuova acqua, quanto basta per farne una zuppa, come consistenza, o se preferite metà acqua e metà latte. Loro usavano un latte diluito, nei giorni in cui arrivava in piccole confezioni sottovuoto. su mezzo litro circa di zuppa aggiungete due cucchiai colmi di zucchero e un vasetto scarso di yogurt (calcolate sui 100 g) , Poi assaggiate e aggiungete o zucchero o yogurt a seconda dei vostri gusti, a me piace un po’ più acidina. Ne viene fuori una cosa coccolosa, piuttosto calorica ed è per questo che là è riservata ai bimbi piccoli increscita e agli anziani che non riescono più a masticare e a nutrirsi a sufficienza con gli altri cibi.

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7 thoughts on “A-Ni-Cè? Heri-bè… (mal d’Africa)

  1. buono e che bello però poter fare colazione ed essere considerata una persona di riguardo… a noi purtroppo non usa più tutta questa fretta…. e i chili si smaltiscono no?

    1. si smaltiscono? ehm… trovando un metodo magico, sì… altrimenti, una fatica… 🙂
      quanto alla fretta ecco, là il tempo è un’altra dimensione rispetto a qui… avevo faticato anche a riabituarmi ai ritmi 🙂

  2. Ma che bel post, pieno di ricordi e di gesti affettuosi!!!
    Grazie per aver condiviso questa bella ricetta insieme ai tuoi pensieri!
    un abbraccio e auguri di buona pasqua!

  3. a dire il vero la “persona di riguardo” ha trovato un “nero bianco” (che è altra cosa dal bianconero…) e ogni tanto la colazione da “persona di riguardo” ce l’ha. A letto, appena sveglia!

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