Galuparìe · Tradission · Vegetariano

Avril bagnà, pan për tuta l’anà

…Aprile bagnato, pane per tutto l’anno (raccolto abbondante)

Ël diav a-j fè e peui a-j cobia – il diavolo prima li fa e poi li accoppia…

Ma non era “Dio li fa e poi li accoppia?” beh, dipende… in certe circostanze è più probabile che ci sia un diavoletto a selezionare le persone in base a ai loro “vizi” più che alle loro virtù…

E il proverbio, oggi che è l’11 aprile c’entra, come quello del titolo…

due anni fa da queste parti ci si sposava… sposa “vintage”, mi son definita…e in effetti… ^_^ e due anni fa c’era un tempo terribile, diluviava, faceva un freddo del boia e non ricordo nemmeno più quante volte mi hanno detto, per consolarmi: su, dai, “sposa bagnata, sposa fortunata”, e io molto poco consolata, coi i piedi a mollo e l’abitino rosso fuoco (ebbene sì!) inzuppato, che rispondevo: eh sì  “Vado con ël cul  ant la farin-a“:-/ (andar col culo nella farina, esser fortunati…)

Stamattina come due anni fa…il diluvio…oh, che cul!

Va beh torniamo al diavolo… perché li fa e poi li accoppia? perché ha preso due golosastri incalliti, con gusti mooolto simili in fatto di dolci, e li ha accoppiati… e fino a poco tempo fa io dicevo, scherzando: più che la vita gli ho cambiato il giro vita, ma ora sta cambiando pure il mio, e qui se non ci mettiamo seriamente a dieta saremo sempre più simili… a due palloni!

Ma tant’è oggi è pure il compleanno del marito. E c’è una spiegazione pure a questo: mica la voleva la festa per i 50 anni… ha preferito sposarsi, e il furbacchione, per evitare in futuro scene del tipo “ops, ho scordato l’anniversario!” ha fatto coincidere le date, così non si scorda ed evita guai ^_^

Io ho preferito dare la precedenza ai festeggiamenti del suo compleanno, e pensando a che torta fare, ho seguito i gusti del golosastro, che poi ,diavoletto volle, sono anche i miei, ma ho dovuto farmi coraggio, che le meringhette sì, le avevo già fatte, ma una meringata no…

Insomma, dopo una serie di riti apotropaici, mi son lanciata, sicura che avrei poi lanciato pure il risultato dalla finestra, con una serie di male parole.

Invece, sarà come sempre la fortuna dei principianti, il risultato è stato soddisfacente, e dunque lo condivido, alla fine di questa giornata un po’ faticosa (8 a pranzo ma io come al solito cucino per venti! °_°) ma bella, come due anni fa!

L’estetica non è perfetta, la meringa a mano libera è un po’ sbilenca, ma noi ormai certe cose non le guardiamo più! ^_^

Meringata cioccolato e lamponi

300 g di albumi

450 g di zucchero a velo

un cucchiaino da caffè raso di sale

due cucchiaini da tè di aceto di mele

per la ganache:

200 g di cioccolato al latte

300 ml di panna da montare

per la farcitura:

400 ml di panna da montare, due cucchiai di zucchero a velo

300 g di lamponi freschi

Preparate la meringa montando gli albumi con il sale, e aggiungendo gradualmente  lo zucchero a velo quando sono già abbastanza montati. All’ultimo aggiungete l’aceto, montate ancora due o tre minuti, finché il composto sarà bello liscio, consistente, e capovolgendo il recipiente starà attaccato (beh, nel dubbio provate solo a inclinarlo…^_^ )

Formate tre dischi sulla carta forno, dello spessore di 1,5 cm circa. Io ho segnato il contorno a matita con un piatto piano grande, in modo da avere tre dischi uguali. Poi formate dei mucchietti più piccoli (se volte usate la sac-a poche, io son pigra, li ho fatti un po’ naïf, a mano libera!) per le decorazioni.

Cuoceteli in forno a 100 ° C per mezzora, poi a 30-40 °C (io non riesco a regolare il forno basso, quindi apro lo sportello di circa 10 cm) per altre 3 ore.

Preparate la ganache sciogliendo il cioccolato nella panna calda. Mettete in frigo fino a completo raffreddamento, poi montate con le fruste finché non sarà soffice. Montate la panna con lo zucchero a velo per la farcitura e lavate e asciugate i lamponi. Passate al montaggio. Sul primo disco di meringa distribuite la ganache. Tenetene un po’ da parte per il decoro finale. affondate dentro la ganache metà dei lamponi, tenendone un po’ da parte sempre per il decoro finale.

Sovrapponente il secondo disco. Distribuitevi la panna e l’altra metà dei lamponi, coprite con il terzo disco, e decorate a piacere (o, come me, come riuscite!) con quel che resta di panna, ganache, lamponi e meringhette.

Io, poi, ho deciso che una candelina sola può bastare, sulla torta preferita…che delicatezza eh? ^_^

Annunci

10 thoughts on “Avril bagnà, pan për tuta l’anà

    1. e mi sa che la tua metà te la sei mangiata…alla fine… i nonni eran tutti troppo sazi per le fette giganti e te ne han lasciata un bel po’… che sacrificio, eh?

  1. la meringata è uno dei miei obiettivi, anche perché è il dolce preferito di mia figlia.

    questa poi, metà crema metà ganache al cioccolato dev’essere squisita.

    e, ti assicuro, pure bellissima.

    bello il racconto del matrimonio!

    1. Grazie Gaia, guarda, vale la pena provare, sai? poi non so a te, ma a me capita spesso di avere degli albumi avanzati in frigorifero… prima finivano in brut e bun, ora mi sa che diventeranno spesso una meringata!

  2. Quella del giro vita mi ha fatto morire:)))
    allora mia cara auguri di buon anniversario…buon compleanno al marito…. e complimenti per la super torta….e dopo di questa… dieta!!!!…(lo dico a te per dirlo a me!!!)
    baci

  3. eheheh!!!! hai ragione Dio ci fa e poi ci accoppia (attraverso il giro vita) : idem a casa mia!!!!!!! (con mooolto giro vita)

    la tua meringata è stupenda e golosissima!!!!!!

    ciaoooooooo Norma!!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...