Galuparìe · Vegetariano

Plumcake alla robinia

Come vi dicevo l’altro giorno è tempo di raccolta di fiori. Stufa dei soliti sciroppi frittelle ecc, ho sperimentato altre cose, devo dire con soddisfazione: l’aroma di sambuco e robinia permette di ottenere risultati dolci, delicati, profumatissimi e che piacciono davvero a tutti, anche a chi pensa che cucinare con i fiori sia una roba un po’…strana ^_^ Beh, forse lo pensava anche la mia aiutante, qui…

per fortuna ha evitato di mettere il muso nelle farine, attirata dal profumo dei petali.. l’ultima volta si era incipriata tutta!

Plumcake alla robinia

i fiori di 5 grappoli di robinia

150 g di farina

150 g di fecola

10 g  di lievito

3 uova

80 g di zucchero

40 g di miele di robinia (acacia)

80 ml di olio di semi

100 g di yogurt naturale

montate le uova con lo zucchero e il miele. Unite l’olio e lo yogurt, montate ancora bene e alla fine unite le farine setacciate con il lievito e i petali dei fiori..

versate in uno stampo da plumcake, cospargete ancora la superficie con dei petali e infornate per 20 minuti a 190 °C e per altri 20 a 170 °C


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10 thoughts on “Plumcake alla robinia

  1. wow!!!!! proprio ieri pomeriggio, in scooter con la sciura Marisa, passando attraverso le robinie in fiore, siamo stati inebriati dal profumo dei loro fiori.
    già mi immagino lo stesso profumo nel tuo cake!!!!
    complimenti Norma!!!!

    buona settimanaaaa

  2. Lo spunto di Norma mi ha portato a pensare a quali alberi non tipicamente da frutto producano delle parti commestibili.
    Mi sono venuti in mente:
    – albero di Giuda (Cercis siliquastrum): i fiori si mangiano in insalata, o servono per fare frittelle;
    – carrubo (Ceratonia siliqua): i semi si mangiano crudi o si prestano a vari trattamenti; sono anche un succedaneo del caffè:
    – gelso bianco (Morus alba): i frutti;
    – corbezzolo (Arbutus unedo): i frutti. L’appellativo specifico probabilmente deriva da “unum edo”, cioè “ne mangio solo uno”, perché le bacche non sono precisamente una bontà…

  3. Ma lo sai che ho in freezer della robinia che ho tenuto per fare un dolce… non dissimile da questo!
    🙂 spero di riuscire ad infornarlo presto…sto cucinando poco…alla fine quello che stopostando l’ho fatto almeno una settimana fà:)
    mi segno la ricetta nella mia cartella di cucina coi fiori che il prox anno lo faccio!:)

  4. @Oxana, sì, un bel profumo, anche se poi dopo la cottura resta molto delicato

    @dario, con i tuoi dolci la sciura Marisa è prorio da invidiare!!

    @Ely, esagerata! ^^

    @enrico…lo sai che poi io sperimento, neh? ^^

    @accantoalcamino : i pelosi sono fondamentali in cucina, chi controlla i movimenti meglio di loro? 😀

    @Terry: in freezer? ma dai, devo provare anch’io a congelarli!

  5. ma che idea meravigliosa! e sopratutto ma quanto è bella la pelosetta? ps abbiamo la cucina con gli stessi sportelli e maniglie!

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