Galuparìe

Persi e amel

Pesche e miele.

Fresco e morbidezza.

Leggerezza e golosità.

Sì, ci siamo… ecco cosa avevo in mente…!

Sarà il caldo, sarà che a fare collegamenti fantasiosi ho iniziato stamattina in auto in tangenziale, sarà che ho continuato ad assaporarmi mentalmente un momento di relax mentre guardavo un gruppo di ragazzine grondare in modo impressionante nonostante un megasventolone appeso al soffitto… pareva che anche gli specchi sudassero, riflettendo chi danzava…

Insomma, me lo sono meritato… e la ragazzina grondante pure…ammessa alla nuova scuola…

lunedì si ricomincia a correre, ora, pausa!

Persi e amel…. ^_^

 

Sorbetto di pesche al miele di acacia

500 g di pesche mature private dei noccioli ma non della buccia

60 g di zucchero

60 g di miele di acacia

una tazzina da caffè di acqua

sciogliete zucchero e miele nell’acqua. Frullate le pesche e unite l’acqua, mescolando bene (unite pure nel frullatore così date ancora due giri 😉 ).

Versate il composto nella gelatiera e avviate per circa 20 minuti o comunque fino alla consitenza desiderata.

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16 thoughts on “Persi e amel

  1. Ciao,questo sorbetto ha un ottimo aspetto.Ho sempre associato le pesche al Sud,eppure mi pare che tra i dolci tradizionale piemontesi ci siano le pesche ripiene al forno.
    Mi sbaglio?
    Un salutone.

    1. esatto, le pesche ripiene sono un classico piemontese, che di solito si fa un po’ più avanti, in agosto, quando si trovano le pesche spaccatelle, quelle che si dividono bene in due separandosi dal nocciolo senza che la polpa si rompa.
      Le pesche si trovano anche qui, ottime sono le cosidette pesche di vigna, a pasta bianca con un’area rosso intenso vicino al nocciolo… dalla consistenza particolare, molto zuccherine 🙂

  2. Ho dovuto leggere due volte il post per capire che non eri tu quella ammessa in una scuola di danza… Cioè, non che ti immaginassi tanguera (o si??), ma magari prof in qualche scuola estiva, che ne so… Poi ho capito…
    Congratulazioni a tutte allora: a chi balla e achi prepara questi gelatini da regalarsi a fine giornata.

    1. a forza di assistere potrei quasi 🙂 non ci ho più l’età! ho dato a suo tempo, ora faccio l’autista segretaria rifocillatrice nonché fan! 🙂 E’ stato un periodo complicato, quello del cambiamento..uno teme sempre i salti nel buio, quindi avere delle conferme e fin da subito delle prospettive interessanti è molto gratific-rassicurante ^^

  3. Non dirlo a me, madame… Il mio salto nel buio l’ho fatto da poco, ma era da fare. Fanno paura, ma nascondono anche quel pizzico di curiosità nel vedere cosa ti srotola davanti il destino. Non sono fatalista, ma a volte va così. Chi lo avrebbe mai detto che io ora sarei qui a ciaccolare di cucina quando tutto ciò che abbia mai fatto ai fornelli è dentro il mio blog?
    Certo se si hanno figli i salti nel buio ci fanno prudentemente più paura, ma te a naso mi sembri una donna decisamente pratica.
    Non so a che salto tu ti riferisca di preciso, ma ti auguro vada tutto come vuoi, o magari anche non come ti aspetti, ma BENE.

    1. il salto lo ha fatto lei, praticamente da una formazione professionale a una ancora più avanzata… io posso solo accompagnarla, essere contenta, e preoccuparmi quanto basta 😀

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