Ciaciaré · Galuparìe

Soma d’arton, bin tornà!

Siam di ritorno, e ben tornati a quelli che passan di qui al ritorno dalle ferie, e ben ritrovati a quelli che non se ne son mai andati e che ogni tanto son passati a sbirciare se c’era qualche nuova ricetta o qualche nuova scemenza, vero Libera? 😀

Abbiamo fatto una lunga e soddisfacente vacanza in Olanda, di cui vi racconterò prossimamente, devo ancora riordinare le foto…in realtà abbiamo fatto appena in tempo a scaricarle dalla macchina foto che siam dovuti correre in ospedale perché mio suocero sta lottando con un aneurisma, anzi, con le complicazioni postintervento, perché a dire il vero il nostro “re degli gnocchi” contro l’aneurisma ha vinto lui, ma l’età e un intervento del genere non giocano a favore… qui siamo tutti col fiato sospeso e col cellulare sempre in vista, insomma…

Questa situazione ci rende faticoso ricominciare con il lavoro e la routine e gli effetti rincoglionenti della vacanza protratta  fan la loro parte. Quest’anno abbiamo davvero cercato di staccare la spina, e in Olanda ci siamo riusciti bene. A parte mia figlia che si è inserita perfettamente fin da subito nel suo corso al punto che dopo un paio di giorni la sera parlava inglese anche con noi e dopo la prima settimana le scappava qualche espressione in olandese °_°  e  alla fine della seconda si stava già organizzando per quando tornerà a danzare là quest’inverno…)

I ritmi, la gente, il cibo, quanta diversità! Ecco, il cibo…

Son partita convinta di poter fare chissà quale reportage sulla cucina olandese. Bene, dopo qualche giorno ho addirittura incaricato mia figlia di chiedere a qualche sua collega cosa caspita mangiano gli olandesi. Risultato: nulla, cioè, ovvio che mangiano, ma non hanno una cucina tipica, identificabile come cucina tradizionale “very very dutch”. Tant’è che in un ricco elenco di ristoranti che avevamo a disposizione c’era da scegliere tra cucine di ogni paese tranne che quella olandese, ebbene sì, non siamo riusciti a individuare in tutta Den Haag ma anche ad Amsterdam  e Rotterdam un tipico ristorante olandese. Numerosissimi quelli orientali, e lì c’è davvero da sbizzarrirsi: cinese, giapponese, indiano, pakistano, vietnamita, thailandese,… e poi spostandosi verso il mediterraneo: italiani, greci, libanesi, egiziani… ne abbiamo trovato anche uno eritreo! e francesi (dai menù ambigui), indo-francesi… e poi messicani, argentini…  Siccome per cena eravamo sempre a Den Haag e tutti, in particolare la danzatrice, necessitavamo di una dieta più variata possibile e meno pericolosa possibile visto la lunga permanenza, abbiamo fatto un primo giro di “assaggi” per poi concludere che il migliore per le nostre necessità era il greco Irodion in Grote Marktstraat. Al secondo posto l’egiziano E qualche ricetta la proverò senza dubbio!

Tornando agli olandesi… quello che può essere considerato caratterizzante è una serie di dolci notevoli, notevoli per la loro bontà e anche per le porzioni con cui vengono serviti, per lo più nelle caffetterie (ottimo caffè!!) e ovviamente nelle pasticcerie. Si trova molto cioccolato, però c’è da notare che mentre l’ottimo cacao è ovviamente olandese, tutta la pralineria è di provenienza belga… Non parliamo di dieta fino al prosismo anno, per favore, l’unica che ha riso al ritorno è stata la bilancia, ed è ancora lì che sghignazza alle nostre spalle!

Tuttavia, siccome come vi dicevo in questi giorni i pensieri son tanti e la voglia di rimettersi al lavoro poca, per riempire un vuoto e anestetizzare i magoni, ho biscottato, partendo da una cosina semplice, dai biscottini che venivano praticamente sempre offerti insieme al caffè, e che sono una versione semplificata degli speculaas. Semplificata perché gli speculaas, preparati secondo tradizione per le festività, riproducono figure umane e vengono fatti con appositi stampi di legno scolpito e sono anche ricoperti di mandorle a lamelle. Normalmente invece sono semplici frollini alle spezie, che col caffè ci stan di un bene, ma di un bene…

In attesa di un reportage più serio, ve ne offro un po’:

bin tornà!!

Speculaas ( biscotti tipici olandesi -ma anche belgi ^^)

150 g di farina

un uovo medio

un cucchiaio di mix di spezie per speculaas (cannella, noce moscata, chodi di garofano, anice stellato, in proporzioni occhiometriche, secondo i gusti)

una punta di coltello di bicarbonato

60 g di burro morbido

100 g di zucchero di canna (ci vorrebbe il cassonade ma ne ero sprovvista, se non avete zucchero scuro in casa, acquistate direttamente il cassonade che è di sicuro quello adatto!)

un pizzico di sale

impastate velocemente tutti gli ingredienti, lasciate riposare l’impasto in frigo venti minuti, poi stendete, ritagliate i biscotti (io mi son divertita con uno dei miei “souvenir” ^^) e infornate a 160° per 10-12 minuti circa. Fate raffreddare e…. buon caffè!

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8 thoughts on “Soma d’arton, bin tornà!

  1. Ciao cara, bentornata! Con piacere torno a rileggerti. Ho letto il tuo resoconto tutto d’un fiato; del’Olanda sapevo poco e niente, per questo mi ha molto interessata. Una vera disdetta per quanto riguarda la cucina e un pizzico di delusione, immagino; però almeno vi siete rifatti con idolci…meglio di niente! Un abbraccio e a presto

  2. Bentornata Madaaaaame!!
    Ma dai che son diventata scema a ceracare QUEL tagliabiscotti e alla fine guarda lì! Devi assolutamente dirmi dove l’hai preso! Io ho contattato un negozio telefonicamente prima delle vacanze, ma non mi ricordo più qual è!! 😦
    Son contenta che in Olanda sia andato tutto in pieno relax e distacco della spina e per quanto riguarda il cibo… beh forse son forti nei dolci in effetti! Soprattutto delle “Special Cake” molto famose :> e delle buone frittellozze che a capotanno le massaie regalano per le strade.
    Mi spiace per il vostro stato di apprensione e questo , tra le altre cose, motiva di molto la latitanza dai fornelli. Allora grazie per questi biscottini e Bin Tornà!

    1. grazieeee, brutta notizia, l’aggeggio come dicevo è un souvenir, acquistato al volo a Den haag eh… la cosa curiosa, ma ve ne parlerò, è che non cucinano chissachè, ma han dei negozi di articoli per cucina da urlo…. mah! 🙂
      Le frittellozze? ho rischiato di portarmi a casa la padella apposita, ma mi son mossa tardi… forse è una fortuna, mi ci farei del male, malisssssimo!

  3. Ben tornata mia cara!:)
    Intanto un abbraccio e gli auguri che il suocero si riprenda presto presto!
    Poi boni sti biscottini! hai prso anche tu lo stampino con le lettere?! che forte eh!!! 🙂
    Sulla cucina olandese non dico nulla perchè non ci son mai stata…ma ti lascio sto link, http://dutchfood.about.com/
    seguo le varie rubriche di “food” del sito About…non sono male!:)

  4. Bentornata cara Norma!
    Che bel viaggio hai fatto! Io ho nel sogno un viaggio in Olanda ma forse si riuscirà alla fine, ho una mia amica che vive in Olanda ma sulla costa. Belli biscotti e molto simpatici:)
    Un bacione

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