Galuparìe · Tradission

Ma va a spané ‘d melia!

E’ uno dei tanti modi, in dialetto piemontese, per mandare a stendere qualcuno…

Come in ogni dialetto ci sono delle situazioni in cui la lingua si fa più pittoresca, e il senso figurato delle espressioni spazia nella fantasia e sdrammatizza quella che, sovente, è una serissima voglia di mandare qualcuno a quel paese… Ne volete sapere un’altra?

Va a ansaché ‘d nebia, vai a insaccare della nebbia ^_^ ecco questa la dedico a una persona, che nella Bassa di nebbia ce n’è pure tanta 😀 e così fa passare un po’ del tanto tempo libero che ha…

Vai a sfogliare granoturco, invece, sarebbe l’esatta traduzione di questa espressione del titolo… lavoro ingrato, lavoro che spesso si andava a fare presso altre cascine, magari distanti dalla propria abitazione e in cambio di un tozzo di pane, o di un sacchetto, qualora fosse pronta, di farina ‘d melia.

E di farina ‘d melia sono fatti questi famosissimi biscotti, diffusi specialmente nel cuneese, di cui esistono millanta ricette e che vi propongo dopo averne provate e riprovate un bel po’, per arrivare a un sapore che avevo in mente, quello delle paste di meliga di quando mia nonna le comprava in un forno di Giaveno, e che mi capita di ritrovare ogni tanto alle fiere, ma che mi è stato difficile riprodurre. Ho variato di volta in volta lo spessore della farina, le proporzioni tra le farine, la marca del burro, la quantità di uova, l’aggiunta o meno di aromi. Ora sono soddisfatta. ^_^

Paste di meliga (paste ‘d melia)

250 g di farina di mais “fumetto” o bramata se le volete più rustiche

200 g di farina OO

200 g di burro fuso e fatto raffreddare

2 tuorli e 1 albume

150 g di zucchero

scorza  grattugiata di 1 limone

un pizzico di sale

un cucchiaino da caffè raso di lievito per dolci (omettibile nella versione rustica)

Setacciate insieme le farine. Montate il burro con lo zucchero, unite le uova, la scorza di limone, le farine, il sale e il lievito. Impastate in modo da avere una specie di frolla sostenuta ma non troppo dura. Utilizzate una sac ° poche con una bocchetta stellata grande e formate sulla placca del forno dei dischi di 4-5 cm di diametro. Cuocete in forno già caldo a 180 °C per 15 minuti circa.

Gustatele così o, come tradizione vuole, con una tazza fumante di zabajone

la masca vi consiglia anche:

brichèt (grissini al mais)
brut e bun

zabajone

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7 thoughts on “Ma va a spané ‘d melia!

  1. Ciao Norma. Cercavo una ricetta per le paste di meliga e ovviamente ho guardato per primo il tuo blog.
    Ho letto che hai montato il burro fuso con lo zucchero.
    Non sapevo si montasse il burro fuso. Ho letto bene vero?
    Merci 🙂

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