Etnico · Mangé · Vegetariano

Non solo Piemonte: Marocco, Senegal e Mali

Qualcuno disse: si teme solo ciò che non si conosce…

Mi piacerebbe (si fa per dire) invitare a cena il sindaco di Adro. E fargli trovare un paio di queste ricette… così come lui ha fatto trovare ai bambini musulmani, a scuola, la carne di maiale.

Sono sicura che gli piacerebbero, che mangerebbe a quattro palmenti. Perché la coscienza, si sa, fa scherzi strani, a volte…e non avrebbe vincoli religiosi, in teoria…e seduto a tavola, cosa sceglierebbe, tra vivere per dogmi o tramite raziocinio? ^_^

O magari si sentirebbe così in dovere di portare avanti le sue bislacche convinzioni, questa sua ridicola crociata, che…starebbe a guardare…

Mi verrebbe allora da dirgli quel che mio nonno diceva a chi snobbava un piatto in tavola:  S’at pias nen, cog-te davzin Se non ti piace, accucciati vicino (come fanno i cani quando una famiglia è a tavola)… e mica ti metto su due spaghi, o magari una bella polentina, no…no. Lo sai, sindaco di Adro, che in Africa mangiano la polenta, come te? Sìsì… quella di miglio, grigia, sabbiosa, spesso fredda e con la crosticina, che mica ci mettono su la domopak, lì… dovresti andare, perché certe cose sai come si dice, mangiate sul posto, han tutto un altro sapore… e poi per conoscere una cultura, mangiare il suo cibo, insieme alla sua gente, è il modo migliore… sarebbe, come dire?… educativo, sì, credo sia il termine giusto. In fondo…si parla molto di scuola, no…? è importante il suo ruolo….educativo… no? ^_^ Eh, caro sindaco….  si fa per dire, eh?…

Cous cous di verdure e Tajine – o tahine- con prugne (Marocco, Senegal e Mali)

Cous cous di verdure

Le verdure da abbinare al cous cous possono variare a piacere, ma solitamente si trovano questi ingredienti:

zucchine

carote

cavolo (verza)

zucca

ceci

cipolle

rosolate in padella con olio e con le seguenti spezie:

paprika

cardamomo in polvere

curcuma

coriandolo in polvere

un paio di chiodi di garofano macinati

harissa (salsa piccante)

Tagliate le verdure a grossi pezzi e fatele cuocere lentamente in poco olio, aggiugnendo man mano che necessita dell’acqua calda, ricordando i tempi differenti di cottura, quindi iniziando con cavolo e ceci e aggiungendo man mano carote, cipolle e per ultime le zucchine e la zucca Aggiungete a metà cottura circa le spezie, dosandole in base ai vostri gusti, e portate a cottura. aggiustate di sale e accompagnate al cous cous.  L’harissa di solito si mette in tavola e l’aggiunge chi gradisce. In Algeria invece condiscono direttamente il cous cous, che assume un colorino rossastro e… bruciacchia già da solo… ovviamente bisogna essere sicuri che ai vostri commensali piaccia il piccante!

Per il cous cous: esiste quello già precotto, molto comodo. Calcolatene un 100-150 g a testa a seconda del numero di portate. L’importante è che sia fresco, non abbia sapore di stantio, e per questo vi consiglio caldamente di andare ad acquistarlo nei negozi etnici, dove hanno più smercio. Quello che trovate nei super…beh… a me è successo di trovarlo assolutamente non buono :-/     Si fa cuocere nella coucoussiera, che è una doppia pentola forata, per la cottura a vapore, e poi si sgrana bene in una ciotola con la forchetta e un po’ di olio, oppure si segue la procedura della confezione, ovvero si bagna direttamente in una ciotola con acqua bollente salata. Il rischio qui è di esagerare con l’acqua e ottenere un blob… Il cous cous non è un piatto veloce, per tradizione è un piatto cucinato dalle donne di famiglia, o più famiglie riunite, condito dalle chiacchiere, più è lavorato con cura, sgranato, cotto al punto giusto, e più è buono. 🙂

Tajine con prugne

Il nome indica non solo il piatto di carne, ma anche il recipiente in terracotta dentro cui si cuoce e si serve, con un particolare coperchio a cono, adatto alle lunghe cotture. Quando è pieno lo manovra Enrico, perché è pesantino! ^_^

Ingredienti, per 10-12 persone:
1,5 kg di carne ovina o bovina da spezzatino, non troppo magra
due grosse cipolle
tre carote
un grosso spicchio di aglio
un barattolo e mezzo di conserva di pomodoro
brodo di carne
zafferano due bustine
noce moscata un cucchiaino raso
peperoncino in polvere (poco)
chiodi di garofano in polvere mezzo cucchiaino
sesamo quattro grossi cucchiai
300 gr di prugne secche denocciolate e ammollate in acqua tiepida
mandorle : due etti circa
burro q.b.
fare un soffritto con carote cipolle e aglio e pochissimo olio,rosolarvi la carne, aggiungere le spezie e il sesamo
e infine il pomodoro e del brodo (un paio di mestoli almeno) e far cuocere una mezz’ora a fuoco vivace; aggiungere le prugne e portare a cottura la carne. Il sugo diventerà bello scuro; tostare le mandorle in un padellino in abbondante burro, e versarle sopra il tajine al momento di servirlo: io ho fatto la foto prima delle mandorle…

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3 thoughts on “Non solo Piemonte: Marocco, Senegal e Mali

  1. Ma che burlone questo sindaco! Però anche intelligente: secondo me deve aver pensato “cominciamo a far assaggiare le cose ai bambini, se a loro piacciono poi farle mangiare anche agli adulti è un gioco, visto che sono i bambini quelli che decidono cosa cucina la mamma”. E ovvimente se ti integri da bambino, poi non dai fastidio da grande.
    Che tristezza!
    Ma tu figurati che io, organizzata una festa di solo pane e salame, ho speso un’iradiddio per un salame speciale di carne di chianina kosher (vabbeh, me la son cercata bene la qualità…) per rispetto a un (1) ospite ebreo…

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