Galuparìe · Vegetariano

Savoiardi (seconda versione)

Ci sono dolci che, fatti una volta, non si prestano a particolari sperimentazioni. Nel caso dei savoiardi, forse proprio per la loro semplicità, raggiungere la perfezione dipende solo da sfumature, e allora invogliano a provare, variare leggermente..

Fino  a oggi avevo sempre fatto la ricetta dei caporali, che però equivale a molte ricette dei savoiardi sardi, per cui credo di poter utilizzare indifferentemente l’uno o l’altro nome.

Questa seconda versione varia leggermente nelle proporzioni degli ingredienti e nell’aroma, ltre che nel procedimento.

Qual è la migliore? provatele entrambe 🙂

Savoiardi (seconda versione)

4 uova

130 g di farina

100 g di zucchero

aroma di vaniglia (i semi polverizzati di mezza bacca)

zucchero a velo vanigliato (io tengo dello zucchero con le bacche di vaniglia in un vaso e polverizzo quello all’occorrrenza)

montate i tuorli con due cucchiaio di zucchero e con l’aroma di vaniglia fino a che scrivono. Montate a neve ferma gli albumi col restante zucchero. Incorporatene un terzo ai tuorli, poi, alternando le cucchiaiate, unite la farina setacciata e i restanti albumi.

Distribuite l’impasto sulla teglia col cucchiaio o con una sac a poche con il beccuccio liscio (per chi non avesse la teglia apposita, potete farla come questa )

Spolverate con abbondante zucchero a velo. Spruzzate con le dita un po’ di acqua fredda, lasciate riposare dieci minuti, ripassate lo zucchero a velo e infornate a 190°C per 5 minuti e poi 1 50°C per altri 15-20 minuti circa (dipende da forno a forno).

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25 thoughts on “Savoiardi (seconda versione)

  1. mmmmhmmm…spettacolari!
    Adatti per questo tempo freddo, umido e triste, con una bella tazza di tè fumante!
    Buona giornata e buon tutto
    SMIIILE
    Lucy64
    PS- avevo già fatto l’altra ricetta, “stampo compreso”, ora provo anche questa e poi ti faccio sapere!

  2. Che bella questa ricetta! E bello anche scoprire la faccenda dei savoiardi sardi, che non conoscevo affatto!
    Proprio vero, in cucina non ci sono confini, ma solo ponti.
    Mi sono letto anche il tuo post del 28 Giugno che hai linkato.
    Ecco, a proposito del tiramisù di cui un po’ tutti vantano la paternità, qualche anno fa una carissima amica giapponese mi disse, serissima : “E’ un dolce che abbiamo inventato in Giappone, e abbiamo battezzato ‘tira-miso’ , che però si pronuncia ‘tilamìsu’!! “. Vabbè, del resto gli americani si ritengono inventori della pizza, possiamo mica indignarci con gli amici del Sol Levante?
    A me per esempio, che feci il militare in Friuli, spergiurarono essere una specialità inventata e brevettata negli anni Sessanta da un laboratorio dolciario di Udine.
    Chi avrà ragione, i giapponesi o i furlani? 😉

  3. Ho letto anche il post che hai linkato …. sono rimasta un poco così…come chi sa che si è persa qualcosa! Un mare di post e di tempo da recuperare! Mi sono già iscritta al tuo feed per e-mail e non ti lascio più!
    La ricetta è già sul mio pc…
    un bacio

    1. eh… ma tanto si continua a mangiare lo stesso, neeee?? anzi, questi non eran manco per noi ma per una nostra amica che ha partorito…. qui sono i biscottini da ospedale! 🙂

  4. che belli! mi segno subito la ricetta… forse hai già provveduto, ma hai mica una buona ricetta per i canestrelli? mi piacerebbe molto provare a cimentarmi ma non trovo niente che mi convinca…

    1. se riprovi, batti un colpo, mi piacerebbe proprio cimentarmi ma non trovo una ricetta convincente… in compenso vorrei provare anche a fare i bicciolani, conosci? sono i biscotti di vercelli… 🙂

    2. io di questi son rimasta soddisfatta, son quelli che corrispondono meglio ai savoiardi sardi, solo che a me piace farli piccini mentre loro li fan giganti!^^
      i bicciolani sì conosco ma mai fatti… ora son curiosa…!

  5. questo è un periodo in cui mi piace fare biscotti, quindi annoto volentieri le tue due ottime ricetta e spero di farle il prima possibile 🙂 poi di dico se son buoni come i tuoi! hanno un aspetto golosissimo 😛

  6. nella scelta di tutte e due scelgo questo ultimo perchè secondo me il biscotto ha bisogna anche di un certo aroma da sentire per casa è questo non so perchè mi sembra di più ma magari mi sbaglio e non è cosi, ma sempre meglio farseli da sè i biscotti

    1. eh,, dipende dai gusti, credo, perché qui in cottura si sente molto la vaniglia, mentre l’aroma della scorza di limone forse si capta meglio al gusto….. provali entrambi poi mi dici 🙂

  7. Amo i savoiardi dalla tenera età 😉 ma questi mi sa che sono davvero speciali, ci proverò! Magari facendo un pò di prove con il forno che ultimamente non mi è amico 🙂

    Passo di qui per la prima volta ma meglio torni. Complimenti!

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