Mangé · Vegetariano

Dissertazione sulla patata, ovvero Siffredi vs. Antoine Parmentier

Al di là della pubblicità cretina, che comunque continua imperversare nei canali TV e quindi c’è da dedurre che sia efficace nonostante tutto….o grazie a tutto °_° nell’andare a fruculiare il cervelletto degli italioti, ci fu oltre due secoli fa  altro grande estimatore della patata, tanto da scriverne un vero e proprio trattato e diffonderne l’utilizzo (della patata… e forse anche del trattato ^_^) ..parliamo di Parmentier, che oggi per la maggiorparte di noi è giusto un nome su un menù, ma che fu uno scienziato importante nel panorama dell’agronomia e della scienza della nutrizione francese del 18esimo secolo. Parmentier dà il nome non solo alla zuppa, ma anche a un pasticcio molto simile ai nostri “gattò” di patate.

In questo caso, parliamo della zuppa, e la ricetta è di Julia Child, tratta da “Plume et fourchette“!

Potage Parmentier (zuppa Parmentier)

Per 6 persone:

tre  porri medi (la parte bianca e la verde)

cinque patate medie

un litro circa di acqua

una presa di sale

4 cucchiai di panna o due di burro

una manciata di prezzemolo per guarnire

Tagliate a tocchetti le patate e affettate i porri, cuoceteli in un largo tegame in acqua salata, per 40 minuti circa, finché i porri non sono teneri.

Togliete dal fuoco, riducete il tutto in purè (julia Child usa la forchetta ma con il minipimer viene benissimo!), e prima di servire aggiustate di sale e legate con la panna o il burro per dare una consistenza cremosa. Potete guarnire con prezzemolo tritato o altro a vostro piacere.

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11 thoughts on “Dissertazione sulla patata, ovvero Siffredi vs. Antoine Parmentier

  1. Ecco come far diventare un ingrediente ‘umile’ come la patata in qualcosa di sopraffino! è buonissima questa zuppa, io l’ho fatta molto tempo fa e ne sono rimasta affascinata.
    Ah.. la pubblicità io la trovavo divertente… 🙂 (ma quella marca di patatine non la compro mai…) Ciao Kri

  2. per me fu la prima minestra in assoluto, anche se la mia mamma la chiamava più prosaicamente “minestra (appunto) di porri e patate”.
    ho dovuto aspettare i 19 anni e la mensa di Hogwarts, nella piccola città, per legarne il nome a Parmantier. Resta squisita!

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