Mangé · Tradission

Trifule… Alba, ma non solo

il tartufo di Alba è sicuramente il più conosciuto, ma esiste anche quello di Asti, altrettanto pregiato, e ne conosciamo alcuni raccoglitori… lo scorso anno ci omaggiarono di quello nero, quest’anno abbiamo l’onore di conservare, bene chiusi in fondo al frigorifero, due esemplari di quello bianco. Il primo ha arricchito la nostra tavola di Natale, e siccome era grossino, ce lo gustiamo così… In realtà ero già tentata di farlo per Natale, ma gestire un risotto per tante persone non è semplice, e ho preferito scegliere i tajarin…comunque suberbi! ma oggi, è toccato al riso!

Risotto al tartufo bianco

per due persone:

180 g di riso (Vialone nano)

un piccolo scalogno

una noce di burro

un bicchiere di spumante secco

brodo di carne (io di pollo)

grana grattugiato

tartufo di cui un cucchiaino grattugiato e poi lamelle a volontà.

Tritate lo scalogno e fatelo appassire nel burro. Aggiungete il riso, fate tostare un minuto e poi sfumate con lo spumante. Portate a cottura aggiungendo il brodo un mestolo alla volta. Togliete un attimo dal fuoco e aggiungete un cucchiaino colmo di tartufo grattugiato. Rimettete sul fuoco, mescolate rapidamente per mezzo minuto e poi spegnete. Mantecate con due cucchiai di grana grattugiato e servite cospargendo di lamelle di tartufo tagliate al momento.

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17 thoughts on “Trifule… Alba, ma non solo

  1. Il tartufo bianco!!! Se ne fossi capace scriverei un’ode al tartufo!
    Io lo amo (anche quello nero), ma trovo sublime quello bianco… ricordo che prima della celiachia… a S.Leo (Marche) lo mangiai per una settimana di seguito pranzo e cena in tutte le salse :p
    Comprendi bene che farei carte false per quel piattino lì!
    Un bacione!

  2. Una nota ortografica. Norma ha scritto “trifula”, con la “u”, e ha fatto bene: Alba è in provincia di Cuneo, e in cuneese si scrive così.
    Noi di Torino, invece, scriviamo “trifola”: la pronuncia è la stessa, ma c’è la “o”.
    E i cercatori di tartufo torinesi se la prendono, se invece di chiamarli “trifolé” li chiamano “trifulau” (alla cuneese).
    P.S.: il risotto era ottimo!

  3. Rieccomi!!
    Tutto bene, cara Norma. E’ che il Natale sparisco sempre per un po’ per causa di forza maggiore…
    Tartufi, eh? Mi ero prmessa che mi sarei tolta la voglia e invece nemmeno una grattatina! SIGH!!
    Buon Anno!! 🙂

  4. slurp! il tartufo – complice una famiglia che mi ha educato al ‘buongustaismo’ da sempre – mi è piaciuto dalla prima volta che ho avuto la fortuna di assaggiarlo, da bambina. il risotto al tartufo lo faccio anche io così, con l’unica variante che, come riso, cucino quello usato per metterci dentro il tartufo e conservarlo, così è tutto due volte profumato! buon appetito!

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