Galuparìe · Tradission · Vegetariano

Ël dì dla fogassa!

Il giorno della focaccia! ebbene sì….è arrivato… e stanotte chissà se la Befana porterà dolci o carbone? Dopo il gran ballo dell’ipocrisia che allieta (si fa per dire)  il Natale, quando son tutti buoni e tutti a farsi gli auguri con grandi sorrisi e denti stretti, ecco che arriva il giorno della verità… le feste se le porta via, come vuole la rima perfetta, e ognuno resta sol col suo sacchetto di ..caramelle? soldini di cioccolato? o groooooossi tocchi di carbone dolce! Che finché è quello dolce, va ancora bene, no? Altrimenti non resta che iniziare a spalare come in miniera, che a qualcuno farebbe pure bene, eh? Si brucian calorie, altro che palestra o piscina, tze! ^_^ e allora sì che i buoni propositi per il nuovo anno diventan davvero buoni, e ci sarebbe gente più onesta, più leale, e anche gente più serena in giro, no? Un giro di miniera per tutti! 😀

Va beh, passiamo alle tradizioni locali… qui in questi ultimi giorni è tutto un rifiorir di calze e calzini dalle misure, e dai colori, improbabili, pieni di ogni tipo di dolciume, roba da fare felici i dentisti per i restanti mesi dell’anno!

Ma nelle vetrine dei pasticceri e panettieri piemontesi, per la gioia di chi delle caramelle se ne fa ben poco, ecco che son spuntate le Focacce della Befana, focacce dolci, semplici, poco più che dei pan brioche, dalla forma a fiore, arricchite con frutta candita e…soprattutto, la focaccia con la fava!

La tradizione della focaccia con la fava, ne accennava qualcosa Enrico qui, risale davvero alla notte dei tempi, e si trovan tracce anche in Francia, in epoca medioevale, quali antenate dell’odierna Gallette des Rois. La fava, simbolo di fertilità, e di denaro, viene inserita nell’impasto prima della cottura, e chi la ritrova nella propria fetta viene nominato Re della festa (o in alcune zone Re dei Magi)… ci sono poi diverse varianti, nel torinese ad esempio era ed è ancora consuetudine che chi trova la fava paga la focaccia. Alcuni mettevano due fave, una chiara e una scura, e chi trovava quella scura pagava da bere o il vino bevuto durante il pranzo dell’Epifania ^_^

Ogni pasticcere e ogni panettiere ha la sua ricetta, questa è…la mia, cioè quella che ho messo a punto, partendo da alcuni impasti per brioche,  per ottenere la versione che ci è piaciuta di più 😉

Focaccia della Befana (dolce tradizionale piemontese)


500 g di farina manitoba

18 g di lievito di birra

150 ml di latte tiepido

60 g di zucchero

30 g di miele di ciliegio (o millefiori se non avete quello di ciliegio)

due uova intere grandi o due medie più un tuorlo

80 g di burro a pomata

un cucchiaino di sale

essenza di vaniglia (qualche goccia)

scorza grattugiata di un’arancia

un cucchiaio di cubetti di arancia candita

due cucchiai di albicocche secche tagliate a tocchetti piccoli

una fava o un fagiolo (secchi, ovviamente!)

un uovo per spennellare e zucchero a granella per guarnire.

impastate 150 g di farina con il latte in cui avrete sciolto il lievito. Fate lievitare mezzora in luogo tiepido. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e impastate bene per almeno dieci minuti. Mettete a lievitare coperto per un’ora e mezza. Riprendete l’impasto e formate delle palline di due misure per creare l’effetto a fiore, come da foto, e disponetele o in uno stampo (24-26) o sulla leccarda del forno. Fate lievitare ancora per mezzora, poi spennellate con l’uovo, cospargete con lo zucchero a granella e infornate a 190°C per 25 minuti circa, inserendo nel forno anche una ciotola con dell’acqua già calda.

per la foto della fetta dovrete aspettare… è già impacchettata, me la porto su in montagna, salto sulla scopa e stacco un paio di giorni…e quando dico che stacco, io….stacco davvero!! ^_^

Buona festa, colleghe!!! 😉

e come promesso, l’interno… era già stata assaltata, ma aspettavo a fotografare la fetta col fagiolo “fava”, ma nemmeno qui si vede il fagiolone perché era nella….penultima fetta!! e non avevo la macchina foto sotto mano…:-)


Annunci

14 thoughts on “Ël dì dla fogassa!

  1. il miele di ciliegio qui non l’ho mai visto, deve essere particolarmente buono! bellissimo post,come da sempre ci hai abituato cara Norma! Un abbraccio….

  2. Bene diciamo che stanotte ci si può incontrare per un caffè verso le 3? :-)))) bella la focaccia dolce non l’ho mai fatta noi purtroppo non abbiamo una tradizione culinaria per la befana… che peccato…

  3. Niente male questa focaccia, è talmente ricca che ad una fettona non sapremmo dire di no! E secondo noi la Befana non si offenderà se la prepariamo tra qualche giorno, che per stanotte non ce la facciamo di certo!
    Bacioni da Sabrina&Luca

  4. Io quest’anno mi sono data malata, ho troppo da fare dai, mandami un pezzetto di questa cosina qui che ho bisogno di zucchero al cervello…:-)
    un abbraccio e tantissimi auguri per un 2011 proprio come lo vuoi tu!

  5. Ihihi… un giro di miniera per tutti!! Ammazza come sei tranchant! 😀
    Sai che ho sempre pensato che anche la fava nella focaccia fosse una gioia per i dentisti??
    Ad ogni modo sei sempre grande… anche la forma “giusta” gli hai dato…
    P.S.
    Ehi… guarda che ti aspetto, neh! ;>

  6. non conoscevo questa bella tradizione!
    io amo tutto quello che è pane focacce e simili…
    mi sa che devo venir a fare un giro dalle vostre parti
    così faccio anche rifornimento di barolo 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...