Mangé · Tradission

Polastr o crin?

Pollo o maiale?

Tranquilli, so ancora capire la differenza… D’altro canto, per tornare sull’argomento del “contest” che, ci tengo a ricordarvi, “scade” domenica prossima 6 febbraio con la pubblicazione di tutte le ricette pervenute,  nella situazione degli ultimi mesi mi è parso sempre più chiaro chi fosse il maiale e chi fossero i polli….o no? 😀 (sorrido, ma non c’è nulla da sorridere, che ci son polli che stan rintanati nel loro orticello convinti di stare tutto sommato bene… forse perché il loro angolo di visione è un po’ ottuso…no, volevo dire, acuto…. (la geometria non è il mio forte, scusate^^)…

Ok, aspettando la carrellata di prelibatezze (ma non solo, c’è chi sta sferruzzando!!) di domenica prossima, vi propongo un modo gustoso di esser polli 😀

Il ginepro è un arbusto tipicamente montano, dalle foglie quasi azzurre e un profumo di resina inconfondibile. In cucina si usano le bacche intere, perché l’interno ha un sapore troppo forte che potrebbe risultare sgradevole. L’utilizzo abbinato del brandy aiuta ad estrarne gli aromi, molto delicati.

Fusi di pollo al ginepro

per tre persone

6 fusi di pollo con la pelle

una noce di burro

uno spicchio di aglio

5-6 foglie di alloro

un cucchiaio colmo di bacche di ginepro

un bicchierino di brandy

il succo di un limone

due cucchiai di farina

Incidete la pelle dei fusi senza però staccarla, in modo che rilasci grasso in cottura senza dover utilizzare troppi altri condimenti (chi non la gradisce la potrà togliere poi senza difficoltà dopo la cottura).

Scaldate la noce di burro con l’aglio e l’alloro. Rosolatevi rapidamente i fusi infarinati (non scuoteteli, metteteli a cuocere con l’eccesso di farina, servirà per addensare il sugo finale) Cospargeteli col ginepro appena schiacciato ma non spezzato, e bagnateli con il brandy.

Spremete il succo del limone e aggiungetelo insieme a un po’ di acqua calda   in cui avrete sciolto una presa di sale. Incoperchiate e portate a cottura.

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10 thoughts on “Polastr o crin?

  1. Ciao Norma, scusa se c’ho impiegato un pò, alla fine ce l’ho fatta a fare un post-maiale! Sto veramente incrociando le dite perchè si ottenga qualcosa, ovunque firmo, rispondo e m’incazzo ma sembra non serva….ma sono convinta che gocciolina dopo gocciolina….non perdiamo la speranza! baci grandi tienimi sempre informata ah…e prova a fare il mio risotto Lulù

  2. Ciao Norma,

    Veramente io mi sono liberata del maiale decadi fa, sono vegetariana!

    Ma ammiro l’iniziativa, di quel maiale mi son liberata ancor prima di diventare vegetariana, pensa che da ragazzina tenevo per il Milan ed ho smesso quando l’ha comprato Silvio 9ed era l’86, se non sbaglio). Non ho mai voluto a che fare con nulla che lui ed i suoi sporchi soldi abbiano toccato, si’, perche’ fin dall’inizio si sapeva che era in giri loschi (da subito e’ stato investigato, e sempre se l’e’ cavata) e di quelli che lo ammirano per essere quello che e’, e che lo votano e difendono, ne ho piene le scatole.

    Che oltre ad essere un mafioso sia poi anche un maiale (e un megalomane, e molte altre cose) non c’e’ dubbio, son contenta che forse qualcuno ora si togliera’ (spero) le fette di salame dagli occhi.

    1. ciao Ale sì lo so che sei vegetariana, l’invito era arrivao ugualmente perché è possibile fare anche delle varianti “significative” al menù se si intende comunque aderire! 🙂

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