Fé baldoria · Galuparìe · Tradission · Vegetariano

Carlevé…!

Presa dagli ultimi eventi e da una serie di incombenze della vita reale ..già perché, per fortuna, la mia vita è qua fuori… dicevo per una serie di cosucce mi stavo dimenticando del povero Gianduja che brinda su nella mia testata^^ , e dire che subito dopo l’Epifania ho visto vassoiate di bugìe e di frittelle occhieggiare nelle vetrine delle pasticcerie… E dunque: che carnevale sia!

Noi per tradizioni famigliari non cuciniamo molto i fritti in genere, però ci son quelle poche occasioni in cui il fritto è d’obbligo, e in più lo disse pure Sant’Agostino che “semel in anno licet insanire” (De civitate Dei)… e se poi non è una volta sola ma un paio in più… pazienza!

In questo periodo ritorna una tradizione tutta piemontese, che nella mia famiglia causa diete varie si era un po’ persa, ma che invece mia suocera ha continuato a riproporre con gran soddisfazione di figli e nipoti… Si tratta della cena con le frittelle di mele. Il menù prevede sostanzialmente due portate: un megapiatto di frittelle e un passato di verdure leggero… non necessariamente in quest’ordine, ma di solito sì. Per chi desidera proseguire, qualche verdura stufata, al più…e per chi vuole chiudere col dolce…può sempre ritornare sulle frittelle!

Poiché vale sempre il detto “ma come lo fa la mamma…” questo è uno dei piatti che lascio volentieri alla maestria del marito…lui si diverte a farle, la suocera gongola perché regolarmente ogni volta le telefona per chiederle lumi sulle dosi, e io mi diverto a mangiarle^^

La particolarità di questa volta è che sono state fatte con le mele di Arignano (pum d’Argnan), dove si coltivano ancora oggi varietà antiche.

Frittelle di mele

due uova

due cucchiai di zucchero

200 g di farina

250 ml di latte intero

un pizzico di sale

1 kg circa di mele

olio per friggere

zucchero per spolverizzare

Sbattete le uova con lo zucchero e il sale e unite il latte. Aggiungete la farina un po’ alla volta.

Pulite le mele, sbucciatele  tagliatele a tocchi di poco più di un cm. Mescolatele alla pastella, tenendo conto che son frittelle molto “melose”, quindi è normale se la pastella vi parrà poca in confronto… Friggete, zuccherate… buona cena! (per il passato di verdure lascio a voi scegliere la ricetta che vi piace di più!)

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9 thoughts on “Carlevé…!

  1. Ciao le frittelle di mele non le ho mai mangiate ma come dici tu ogni tanto si può anche cedere alla tentazione 😉 mentre, per il Contest ti dico che l’olio di oliva EV (e non) è tra gli alimenti si, tutti gli altri olii vegetali sono esclusi. Spero di esserti stata di aiuto, al prossimo quesito ;D
    Buona giornata
    Sonia

  2. Ciao Norma,
    ho tre nipotini piccoli che quando mi vedo mi chiedono “cosa hai fatto du buono” oggi credo proprio che gli dirò “Frittele di mele”!! Faccio un al mercato per le mele e mi metto all’opera!
    Buona giornata!
    Kemi

  3. fantastico: sai che per carnevale (oppure per qualche fine settimana così, di festa) quando ero adolescente la mia mamma faceva anche lei la cena a frittelle di mele?! meravigliosa… la sua era la ricetta di un vecchio libro francese, La Tante Marie, copiata pari pari. La particolarità era che le mele erano a fette rotonde con buco al centro e che la pastella ospitava la chiara d’uovo montata a neve. Ti lascio immaginare il resto… burp, buon appettito!

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