Mangé · Tradission · Vegetariano

Ciapin-abò!

Ho un debole per i topinambur e siccome si trovano ancora belli sodi, vi propongo un classico della cucina piemontese, un antipasto, un secondo…come preferite, dipende dal menù e dall’appetito… e siccome classico e innovazione vanno a braccetto, mi son divertita con uno zabajone, sì, ma salato… innovazione poi, nemmeno tanto, diciamo che è un po’ meno usuale, meno famoso di quello dolce che ormai è conosciuto ovunque, anche oltralpe.

Flan di topinambur con zabajone salato al freisa.

Per due persone

200 g di topinambur puliti

50 ml di besciamella (se preferite fatela con olio anziché burro, è più leggera)

un cucchiaio di Grana grattugiato

un uovo grande o un uovo e un albume di quelli piccoli

sale, pepe

burro e farina per gli stampini

per lo zabajone salato al Freisa

due tuorli

un pizzico di sale

un bicchierino di Freisa

Stufare i topinambur con una cheggia di burro e mezzo bicchiere di acqua. Salare, pepare, frullare e unire alla besciamella e all’uovo precedentemente sbattuto. Versare negli stampini e cuocere a bagnomaria a 180° per 35 minuti circa. Preparare lo zabajone montando i tuorli con il sale. Aggiungere il vino e cuocere a bagnomaria finché non diventano spumosi.

Servire i flan appena sfornati adagiandoli sopra uno specchio di zabajone caldo.

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14 thoughts on “Ciapin-abò!

  1. Questa poi… ma che meraviglia sono questi flan?! Li adoro pure io i ciapinabò (^___^) quando facciamo la bagna ne mangio un quintale solo io (insieme al cavolo verza e la patata bollita sono i miei preferiti!!!)
    E dimmi, ma quello zabaione lì?! UNA VERA FIGATA… mi fa una gola CHE TE LO COPIO SUBITO SUBITO! Brava Norma! Ti lascio un grande abbraccio! Scusa se non passo sempre a salutarti, ma il tempo è un vero tiranno e non mi basta MAI!!! A presto! Any

  2. Ciao Norma,
    …e dopo “l’antipasto” con questa appetitosa ricetta, mi sono fatta un bel “giretto” nell’articolo sul tuo libro (così ti ho anche visto di persona).
    Zucca, cipolle, cardi, alimenti poveri con cui hai dato vita a piatti dall’aspetto gustoso ed invitante (ma scommetto che erano proprio così anche all’assaggio!). Che dire? Carne a parte, per la quale non vado matta, gli ingredienti di base mi piacciono molto e di pane e focaccia mi sembra di sentirne quasi il profumo…
    Mi consolo con la mia tazza di tè (ed una fetta di torta) e poi vado ad impastare (mi hai messo ‘sta voglia)
    A presto

  3. Io adoro i ciapìn!
    Che poi ci fosse il trattino in mezzo non lo sapevo. L’ho sempre scritto senza (e cazziami, dài!!).
    Però per assurdo non li ho mai mangiato cotti!
    Sto leggendo di ricettine deliziose che chissà perchè non ho mai considerato prima…
    Lo zabajone salato è una chicca mica male…

  4. mi piacciono sempre tanto queste incursioni nella tradizione piemontese… più ci penso e più la nostra cucina mi appare ricca e buona… e molto sottovalutata… sarà un periodo sfigato ma un giretto qui è sempre piacevole… buona giornata Norma e buon week-end

    Nene

  5. Intrigante ricetta, particolare accostamento di sapori, sono molto curiosa…la vorrei assaggiare! Ti volevo ringraziare per l’invito che mi avevi fatto per la vostra ultima iniziativa, avrei davvero voluto partecipare, ma l’iniziativa è arrivata in un momento in cui davvero non avevo tempo di seguire nulla!! Mi dispiace, sara’ per la prossima volta!!;-)) Grazie

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