Ciaciaré · Galuparìe · Tradission · Vegetariano

Mé prussòt! (con orgoglio!)

Tra i modi di dire piemontesi un po’ buffi, ma che san di antico, di ricordi di famiglia, c’è questo.

Pruss significa pera, prussòt, piccola pera…  la mia piccola pera detto in italiano non pare gran complimento, eppure detto in piemontese ha grande significato  di affetto, come fosse “il mio tesoro”, “il mio amore”…

si usa per le fidanzatine, ma anche per i bambini…

ed è “al mé prussòt” che dedico la ricetta di oggi… ieri sera ha partecipato alla Selezione Lazio per il 1° Campionato mondiale di danza classica contemporanea e jazz, ed è stata selezionata come solista contemporanea a rappresentare l’Italia ^^ aveva già superato la selezione di Milano (Settala) con il suo gruppo nella sezione coreografie, ma esibirsi anche come solista è un’altra cosa! 😉

Pere martin al grignolino

per 4 persone

8 pere martin sec ( o ruggine)

un litro di grignolino

una stecca di cannella

tre chiodi di garofano

250 g di zucchero

scorzette di arancia o di limone a piacere

disporre le pere lavate e asciugate, con la buccia, in una pentola, in uno strato unico. Coprirle con lo zucchero e le spezie e mescolare in modo da avvolgerle uniformemente. Coprire con il vino e mettere a cuocere per un’oretta a fuoco basso, in modo che siano tenere e che si formi uno sciroppo.

Servitele calde, da sole o con una pallina di gelato alla crema o una nuvoletta di panna.

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20 thoughts on “Mé prussòt! (con orgoglio!)

  1. oh le pere con il vino… che ricordo la mia nonna me le faceva sempre, quando ero bambina e mi piaceva quel profumo dicannella che si sentiva in tutta la cucina… non le ho mai fatte…

  2. questa tua piccola pera, oltre a rimandare alla piccola mela di degregoriana memoria, mi ricorda le tipiche sdolcinatezze dei vostri cugini francesi, così buffe a tradurle letteralmente e invece così affettuose.
    le tue pere al vino poi, hanno una faccia meravigliosa!

  3. …la mia dolcissima nonna mi chiamava “mè birin”… che in italiano (agnellino) non rende per niente, ma detto da lei in piemontese con occhi adoranti, vi assicuro che non c’è niente di comparabile…Ah, le nonne…
    E che dire dei francesi… ? Loro usano tra le altre cose “petit chou” , ovvero cavolino… ma detto dolcemente assomiglia molto ai nostri francesismi!!!
    Complimenti per la ricetta e per l’argomento e un “bravò” al tuo bravissimo prussòt!
    Un bacione…

  4. E brava la tua perina! Che bellezza e che onore rappresentare l’Italia. E queste pere….mi ispirano tanto, ma ho una domanda, che tipo di vino è il Grignolino…ed è sostituibile?
    Un saluto
    Claudia

  5. alla piccola, che piccola non è mica 😉 tanti complimenti…ma alla mamma pure!
    certi successi si spiegano anche con ricette così stuzzicose!!!

  6. ciao Norma…ah i martin sec… che buoni! proprio come li faceva la mia nonna! e poi se si tratta di festeggiare un evento così lieto ancora meglio… complimenti alla futura etoile 🙂

  7. Complimenti… bravissima, piccola frìs! E complimenti anche alla mamma, per le sue ricette sempre splendide…anche se, inutile dirlo, la ricetta migliore che ha fatto è stata proprio un prussòt!!!!!!!
    Tantissimi SMILE
    Lucy

  8. grazie a tutti!
    Claudia (e Gunther) …la bonarda va benissimo per sostituire il Grignolino… in realtà qui per le pere si usano diversi vini rossi, anche dolcetto e barbera! va a gusti, e a quello che c’è in casa!:-)
    parentesi…. sì, direi che ormai l’incidente è acqua passata, speriamo bene!

    Ombry, birìn… vero!! che ricordi!! 🙂

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