Etnico · Mangé

Contaminazione…

mentre preparavo una lezione, giorni fa, mi sono soffermata molto sul concetto di contaminazione in cucina… in un periodo in cui questo termine ha un’accezione alquanto negativa sulle cronache che arrivan dal Giappone, io difendo la contaminazione tra cucine come un fenomeno inevitabile ma non solo, come elemento di ricchezza e di evoluzione, senza il quale non avremmo nemmeno delle tradizioni culinarie così ricche, qui in Italia, e che adesso si nota maggiormente perché il tutto avviene in tempi notevolmente rapidi rispetto ai secoli scorsi.

Lungi da me l’esaltare la globalizzazione, che ha certamente dei risvolti discutibili, veniamo al dunque… e il dunque oggi è una ricetta che ho conosciuto, nella prima versione che ho assaggiato, come “Retsina Dish”, uno dei migliori piatti unici mangiati all’Irodion di Den Haag , poi, siccome nei miei libri di cucina greca non ho trovato un esatto equivalente,  siccome tanto alla fine io qualcosa cambio sempre, in questa splendida ricetta greca mangiata in Olanda ho infilato un po’ di Piemonte, usando le cipolle piatlin-e di Andezeno, e pure un po’ di Alto Adige, utilizzando lo speck IGP al posto del bacon…se non è contaminazione questa!

Fegato alla “Retsina”

Per due persone:

250 g di fegato di vitello (o maiale, come preferite) a fette spesse

due belle cipolle piatlin-e o cipolle dorate dolci

80 g di speck IGP (o bacon)

una noce di burro

mezzo bicchiere di Retsina o di vino bianco secco

pepe bianco, sale

pane abbrustolito per servire

fondete la noce di burro e rosolatevi per qualche minuto le cipolle affettate finemente. Tagliate il fegato a tocchetti e unitelo alle cipolle. Bagnate col vino e sfumate. Aggiungete lo speck a striscioline, portate a cottura e aggiustate di sale e pepe. Servitelo con fette di pane abbrustolito e con tutto il fondo di cottura.

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5 thoughts on “Contaminazione…

    1. non escludo che alcuni piatti fossero un “greco” rivisitato a gusto olandese, perché senza dubbio questo avviene per alcuni ristoranti italiani …provato uno, pessima esperienza, ma il proprietario stesso sostiene che se cucinasse “italiano-italiano” alla gente lì non piacerebbe…io la prova la farei, ma magari chiuderei dopo una settimana!^^

  1. Non amo le frattaglie, ma questa ricetta mi stuzzica…
    Da provare appena potrò mangiare da persona “normale” (leggi: senza i condizionamenti della gravidanza…grrrr….)

  2. Stavo per scrivere quel che Marina V ha scritto prima di me 🙂
    A questo punto, non mi rimane altro che dare una forchettata ed assaggiare questo piatto! 😛

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