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Buté le gambe sota la tàula…2: Trattoria della Pace

Atra segnalazione per la mia “rubrica”!

L’occasione, visto che parliamo di Santena (TO) è stata la Sagra degli asparagi. Come già vi avevo accennato, l‘asparago di Santena fa parte del Paniere della Provincia di Torino, ed è una varietà pregiata, adatta ad essere cucinata in diversi modi… Qui in questo periodo potete davvero sbizzarrirvi!

Trattoria della Pace, Via Tetti Giro, 77, Santena (TO) – per prenotare (ve lo consiglio) 011.9491492

non hanno un sito, e se subito ho pensato “ma che strano!” dopo essermi resa conto del gran passaparola che c’è qui in zona ma non solo, e dopo avervi pranzato, ho pensato che in effetti non sempre serve un sito!^^

In una recensione lessi che arrivando pareva di entrare in casa di qualcuno.. ovviamente noi eravamo già preparati a questo… cioè dico noi, ma a dire il vero Enrico era già stato lì per una conferenza stampa roprio in occasione di una delle passate Sagre…

Sembra un posto piccolissimo, ma dentro si aprono due belle sale, dai colori caldi e accoglienti, e dalla parte del cortile è anche possibile pranzare fuori. Belle e tipiche le allegre tovaglie a quadrettoni! panini rustici e rubatà caserecci…

Pur presentandosi come locale “rustico” il servizio è preciso e professionale, senza avere quel distacco a volte freddo di certi locali pretenziosi… Il locale era praticamente al completo, in occasione della Sagra la loro “asparagiata” attira davvero molte persone, e noi siamo arrivati più tardi rispetto ad alcuni gruppi numerosi. Tuttavia i tempi di servizio sono stati perfetti, il personale abbondava.

Ovviamente non cucinano solo asparagi, ma ora come negli altri periodi dell’anno propongono anche gli altri piatti forti della cucina tradizionale piemontese: stavolta però ci siamo lanciati anche noi in questo percorso dall’antipasto al dolce…anzi all’amaro! ogni portata a base di asparago.

Lo propongono come menù fisso a 30 euro 4 antipasti, due primi, due secondi, dolce, bevande escluse. Le porzioni sono normali anzi direi abbondanti, e non da “degustazione”, quindi…regolatevi voi, se golosi di asparagi non siete!^^

C’è una buona proposta di vini, bianchi e rossi, e prospettandosi un pranzo pressoché vegetariano opto per un Cortese, che si rivela una buona scelta.

primo antipasto, freddo: insalata di asparagina

antipasto caldo: involtini di prosciutto asparagi e fontina… da sballo…

altro antipasto freddo, asparagi lessati con una salsa simil-tonnata, fresca e leggerissima:

e antipasto caldo, tomino piemontese al cartoccio su letto di asparagi… la seconda foto è pessima ma spero renda l’idea di quale delizia si trovasse dentro al cartoccio..

a questo punto abbiamo deciso di prendere un primo solo a testa, anzichè entrambi… e meno male , che le porzioni, appunto, son da golosi!…

sono arrivati prima i miei plin agli asparagi…asparagi dentro e fuori! buoni, buoni…

e il risotto classico agli asparagi, cottura perfetta (e trattandosi di riso, cucinato per molte persone con tempi sfalsati, non è così scontato!)

dei tre secondi, abbiamo rinunciato a malincuore agli asparagi classici “con burro e parmigiano” e a quelli “gratinati”, ma eravamo già proprio sazi, e però non abbiamo resistito ad un corposo assaggio di quelli impanati..^^

i dolci proposti sono vari, dal bonet al tiramisu alle fragole con o senza gelato… il consorte non ha avuto dubbi sulla classica panna cotta con caramello (c’era anche con salsa di fragole)…io che son pistina sulla consistenza, vedendola servita in coppa non ho resistito e l’ho assaggiata: morbidissima, con una dose perfetta (minima) di gelatina!

io invece ho proseguito imperterrita con gli asparagi, sotto forma udite udite! di gelato! accompagnato da sorbetto al limone: una splendida sorpresa!

con il caffè arrivano anche due bicchierini e l’amaro agli asparagi, fatto con semi e radici: non troppo amaro, e interessante!

i due menù ridotti delle ultime portate, più acqua vino e caffè con amaro….56 euro^^.

E, dopo, una passeggiata alla Sagra, alla villa di Cavour…e scorta di asparagi!

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21 thoughts on “Buté le gambe sota la tàula…2: Trattoria della Pace

  1. La mia prima volta alla Trattoria della Pace, in realtà, è stata nei panni di “descrittore” (cioè assaggiatore) per un “panel test”.
    Occorreva cioè assaggiare diverse varietà di asparagi, solo lessi ma del tutto privi di condimento, per valutaree diversi parametri: dolcezza, fibrosità,
    presenza di odori, intensità olfattiva, amarezza, aroma, consistenza, chiusura
    dell’apice (più le foglioline della punta sono compatte e migliore si presenta
    l’asparago).
    Mi crederete sulla parola, perciò, se vi dico che la seconda volta è stata molto meglio!

  2. Norma grazie per la segnalazione! Mi sembra splendido e mi sa che ci andrò presto! ^_____^ Ti lascio un abbraccio! Any

  3. Prima di tutto complimenti per il layout bellissimo e poi che acquolina che mi hai fatto venire!
    Adoro gli asparagi 🙂

    P.S. facciamo un altro giro di ricette al maiale dedicate a Dominique Strauss Khan???

    1. Evidentemente abbiamo parametri diversi, Ron ! 🙂 Io invece che son golosa di asparagi, e di cucina non troppo pretenziosa, ne sono rimasta entusiasta al punto di ritornarci quest’anno.
      Mi ripropongo di andarci in altro periodo per farmi un’idea sugli altri tipi di menù, ma al momento per quanto riguarda l’asparagiata non posso che parlarne bene, e visto che qui segnalo (senza pretese da Guida Michelin) i locali dove mi son travata bene… ^^

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