Mangé · Merenda sinòira · Vegetariano

Quando il banana bread è un po’ più “bread”…

Già da diversi anni in un ristorante della zona proponevano un pane alle banane in accompagnamento a una terrina di caprino con i mirtilli. L’insieme era delizioso, ma ovviamente non riuscii a farmi dare la ricetta… Il cuoco se ne è andato (sto indagando su..dove!^^) , il ristorante c’è ancora ma lo disertiamo un po’, finché non riprenderà il livello di prima, e la ricetta… me la son cercata!

Tuttavia il “banana bread” più gettonato in rete e sui libri di cucina angloamericana in realtà non è un pane e nemmeno tanto un pan brioche, ma una specie di plum cake. Troppo dolce rispetto a quello che avevo in mente.

Probabilmente farò ulteriori esperimenti, per un’idea che mi è ulteriormente balenata, ma questa versione che mi è venuta fuori modificando qua e là (semplificando, anche, se vogliamo) mi pare già soddisfacente. Lo proporrò tra i vari pani “alternativi” alla prima merenda sinoira in montagna!^^

Ve lo lascio caldo caldo per i prossimi giorni (si conserva bene!), io mi godo un po’ di Toscana qui          dove mia figlia rappresenterà l’Italia^^… a mercoledì!

Banana bread in versione “bread”

400 g di farina

60 g di zucchero di canna

una bustina di lievito istantaneo per torte salate

due uova grandi

200 g di polpa di banana

80 ml di olio di oliva (o di semi, comre preferite)

un cucchiaino da caffé colmo di sale

frullate le banane con le uova e lo zucchero, aggiungete l’olio, il sale, e per ultimi farina e lievito.

Utilizzate uno stampo da plumcake da 26-28 cm o equivalente e infornate subito a 190°C per 40 minuti.

Uno dei primi abbinamenti provati è, ancora tiepido, con della feta condita semplicemente con nocciole tostate spezzate, sale, olio di oliva EV e miele di rododendro ^^

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22 thoughts on “Quando il banana bread è un po’ più “bread”…

    1. sicuramente la versione “dolce” è ottima, ma io sono in fase di sperimentazione… che magari proseguo poi dopo l’estate, perché il forno è sempre più deleterio, in questi giorni caldi!

    1. Ciao Clelia, no, non l’ho provato perché fa parte di quelli troppo “dolci”, appunto (addirittura pari peso di zucchero e banane, 450 g!)… che poi sicuramente è più vicino alla versione tradizionale, eh?, ma io sto puntando a un bread e non a un cake 🙂

  1. E’ la parola “bread” che trae in inganno: in realtà in inglese ha la funzione di un phrasal e il Banana Bread (così come il Ginger Bread, tanto per dire) è solo ed esclusivamente un dolce (da colazione/merenda). Bella invece questa versione panosa da formaggi!
    (Buon viaggio e in bocca al lupo alla ballerina!)

  2. Ma…non ci posso credere!!!
    Ieri ho preso le banane mature perchè mi son detta, voglio farci qualcosa…il banan bread mi frullava in testa ma nella versione dolce…forte però questa casualità di intenti!

  3. Interessante perche’ io il banana bread l’ho sempre usato per colazione, o per merenda, magari con burro e marmellata, mai per accompagnare spezzatini o piatti salati. E poi viene scuro, forse perche’ uso banane morbide morbide, e poi ci metto cannella, uvetta, e zucchero di canna… mi sa che il mio banana bread e’ quasi una torta!

    ciao
    Alessandra

  4. Mi occorre un consigli otecnico informatico….come hai fatto ad inserire gli smile???
    Ogni volta copi incolli il link dello smile che ti interessa da un sito per smile o…..???????
    Non seguo molto lo sport, ma spero che tu e tua figlia siate soddisfatte …..

    1. ciao Mara io scrivo i classici “due punti- trattino- parentesi” e viene fuori il sorriso… o se metto la D viene fuori la risata più …larga 😀
      non so se su blogger sia diverso… non credo..

      Per come sono andati i Mondiali di danza siamo soddisfattissime..
      Lei è arrivata in finale dopo una selezione spietata e ha avuto un ottimo punteggio dalla giuria, un suo compagno ha vinto il titolo di campione assoluto (ne passava solo uno per categoria e loro due han gareggiato molto sportivamente l’uno contro l’altra), la coreografia di gruppo, in cui lei danzava oltre all’assolo, ha vinto l’argento, e la sua scuola ha ricevuto anche riconoscimenti assortiti… insomma, una bella soddisfazione… ora tanta stanchezza, son sfacchinate anche per gli accompagnatori! 🙂

    2. Certo che sono grandi soddisfazioni!!!!
      Per gli smile ho provato, ma no, non si convertono in automatico, grazie cmq….ciao

  5. Ho provato il pane con l’uvetta, quello con le noci, ma con le banane, mai . . . proverò a seguire questa ricetta! O a proporla alla FigliaGrande, cuoca patentata e fantasiosa! 🙂

    E andrò anche a “sfogliare” un po’ il tuo blog, per trovare le notizie su tua figlia, addirittura da mondiali, non è una che scherza! 😉

    La compagna di mio padre (di Torino) mi ha introdotto al concetto di “merenda sinoira”, ma non mi sa spiegare l’etimo della parola . . . Invece la cugina di Aqui Terme ci vizia, quando la andiamo a trovare, con i piatti della tradizione . . . è stata l’unica (nei suoi 28anni) che a forza di riempigli il piatto ha fatto esclamare al Figlio : “Basta, grazie, non ce la faccio più! 😀

    Ciao, R

    1. sin-a significa cena, sarebbe merenda da cena, per l’orario tipico in cui solitamente si organizza e cioè il tardo pomeriggio 🙂
      Mia figlia ehm no, quando si tratta di danza, scherza poco ^^

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