Galuparìe · Mangé · Merenda sinòira

S’a fà nen càud a luj e agost, pòch e gram a sarà ‘l most

Se non fa caldo a luglio e agosto, poco e cattivo sarà il mosto.

Questa è una frase comune, da queste parti, terra di vini, ma in un mondo in cui le mezze stagioni non ci son più, che almeno ci siano le stagioni intere!^^ o no?

Fa caldo? e allora rinfreschiamoci, e godiamoci le golosità di stagione…

Che poi questi sono buoni anche in inverno!

Ho utilizzato alcune ricette che facevo con la gelatiera per farli con le formine e  lo stecco, così, per giocare un po’ e per porzionare una merenda, cosa che quando si ha a disposizione vaschetta e cucchiaio non si fa… 😀 Il gelato non rientra tra i dolci tipici di una merenda sinoira, ma uno strappo alla tradizione si può sempre dare, no?

Questi sono alcuni dei gusti che ho provato…poi, spazio alla fantasia!

Sorbetti e gelati da passeggio (con lo stecco) velocissssssimi

Sorbetto alla fragola

350 g di fragole,

160 g di zucchero

due cucchiaini di maraschino

qualche goccia di essenza di vaniglia

frullate tutti gli ingredienti e versate nello stampo. Lasciate in freezer per almeno due ore.

Sorbetto all’ananas

350 g di polpa di ananas,

180 g di zucchero

un cucchiaino da caffè di succo di limone

frullate tutti gli ingredienti e versate nello stampo. Lasciate in freezer per almeno due ore.

Gelato ricoperto fragola o amarena o gianduia con granella di pistacchi

Preparate in precedenza gli interni con frullati di frutta come da ricette precedenti, con l’aiuto di uno stampo stretto e lungo che riporrete in freezer almeno un’ora prima di preparare il gelato. Per il ripieno al cioccolato ho usato una crema gianduja, sempre precedentemente congelato. Occhio alla lunghezza del ripieno, io li ho fatti un po’ troppo lunghi e fuoriuscivano poi dallo stampo del gelato, macchiando lo stecco ^^

Gelato fiordipanna:

200 ml di panna

un cucchiaio di miele di acacia

un cucchiaio di zucchero

ripieno fragola

montate a metà la panna fresca con l’aggiunta di zucchero e di miele, deve essere gonfia ma non del tutto montata. Versatene metà nello stampo, introducete la “bacchetta” di ripieno con lo stecco e completate con la panna. Dopo due ore di freezer estraete gli stecchi e passateli nella granella di pistacchio (o nocciole, o mandorle) premendo un po’.

 

ripieno gianduja
ripieno amarena


Rimettete in freezer per un’oretta. Fate fondere del cioccolato fondente e pucciatevi rapidamente gli stecchi. La mia copertura è un po’ come dire… grossolana, ma siccome qui siamo sul “fatto e mangiato”, abbiamo deciso che va bene così!^^

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10 thoughts on “S’a fà nen càud a luj e agost, pòch e gram a sarà ‘l most

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