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Tradizione e diavolerie moderne

Mi ricordo quando iniziai a progettare il libro per Andezeno e una delle prime sfide fu quella di rendere alcune ricette della cucina tradizionale piemontese fattibili in tempi rapidi a dispetto della fama che ha la nostra cucina e cioè di essere tendenzialmente “lunga” da preparare… certo un brasato non si fa in mezzora, però ci sono alcune preparazioni che ben si adattano anche ai “tempi” moderni, e se la tecnologia ci viene incontro, perché rifiutarla a priori?

Poi è ovvio che alcune differenze ci possono essere, ma l’integralismo culinario non avrebbe permesso nemmeno la “nascita” di ricette eccezionali, per la chiusura e a nuovi metodi di cottura e all’utilizzo di nuovi ingredienti, dunque….

E dunque eccoci qua… per una tradizione che è giunta ormai al suo 15esimo anno… e cioè le pesche ripiene per il ritorno dal primo giorno di scuola…

Non potevano mancare nemmeno quest’anno, e a maggior ragione quest’anno che è l’ultimo di liceo ma è anche l’ultimo che di sicuro inizia qui…il prossimo anno dovrò trovare il modo di fargliele chissà dove in giro per l’Europa, sempre che non accetti la borsa a NY…. °_°

Comunque, mi son ritrovata per impegni vari ad avere mezzora di tempo, e siccome la necessità aguzza l’ingegno, mi son detta o la va..o la…facciamo andare…nel microonde!

Conosco persone che hanno ancora molte resistenze nei confronti del microonde… io ci ho impiegato un po’a fare amicizia con questo strumento senza dubbio utile ma che parte da principi talmente diversi da quelli che regolano le cotture tradizionali e beh… qualche guaio l’ho combinato, eh? Quando ho tempo preferisco senza ombra di dubbio i metodi tradizionali, e lo uso solo per scongelare e/o scaldare, ma….a volte, è così prezioso!

Quindi, senza che debba sostituire in toto pentole e fornelli, non capisco perché snobbarlo a priori o averne addirittura terrore. Al momento conosco più gente che ha corso dei rischi con la pentola a pressione che col microonde, eppure….^^

Beh… torniamo alle peschine…esperimento riuscito! con conseguenze pericolosissime, perché ora che ho ridotto ad un terzo i tempi, finché ci saran pesche, ci saran anche quelle ripiene…al volo! ^^

La ricetta di base la pubblicai qui, questa è leggermente diversa, ma la diversità non è legata al tipo di cottura, è che vado sempre a occhio e quindi m viene ogni volta diversa! 🙂

Pesche ripiene alla piemontese con cottura al microonde

4 pesche “s-ciapor” o spaccagnole non troppo mature e NON SBUCCIATE

60 g di zucchero vanigliato

60 g di cacao amaro

un uovo intero

15 amaretti sbriciolati (io uso quelli morbidi, tipo Mombaruzzo, di diametro3 cm.. se più grossi, diminuite il numero)

un bicchierino di rum

zucchero di canna per la copertura.

Da abbinare: gelato alla nocciola:-)

Lavate, asciugate e aprite le pesche, e scavatele lasciando circa un cm e mezzo di spessore. Mettete la polpa in una ciotola e schiacciatela bene con la forchetta. Unite il cacao, lo zucchero e il  rum  all’uovo, sbattete tutto insieme e unite il tutto alla polpa di pesca. Sbriciolate finemente gli amaretti e uniteli al composto. Disponente le mezze pesche su una teglia e riempitele fin oltre il bordo, facendo attenzione che siano in piano.

Su oguna distribuite due cucchiaini colmi di zucchero di canna.

Cuocetele in forno a microonde con l’apposito coperchio di plastica a 800W per 8-10 minuti. Poi scoprite e cuocete ancora 5 minuti a 600W per asciugare meglio la superficie.

Rispetto all’altra ricetta, dove con la cottura in forno e la copertura di burro e zucchero si formava una crosticina croccante, qui si forma meno, ma quella del burro e zucchero è già una mia aggiunta, quindi….sono ottime e se uno non lo sa, non lo indovinerebbe mai! 🙂

La masca vi consiglia anche:

pesche ripiene

girasole ripieno alle pesche con amaretti alla piemontese

crostata morbida alle pere con amaretti

 

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21 thoughts on “Tradizione e diavolerie moderne

  1. che idea ganza! se la pubblicavi qualche settimana fa, mi avresti permesso di fare un dolce anche in vacanza, dove non avevamo il forno!

    come così grande?!?! come borsa a NY?!?!? allora crescono? E come si riesce a sopportarlo? 😉

    1. eh sì cara Gaia, qui abbiamo un’altra… Gaia ^^ quasi maggiorenne, che ha pensato bene, “solo così per vedere com’era”, di fare un’audizione per la Peridance… sopportarlo? hai una domanda di riserva? 😀

  2. Il rum????? Ma nooo! Tu vivi in zona produzione! Grappa, mia cara, un bel bicchierino di grappa bella profumata, sentirai che differenza 😀
    Guarda, quasi quasi mi offro volontaria ad aiutarti a farle, il prossimo anno, per un’intera scuola, ovunque nel mondo 🙂

    1. nuuuuuuuuuu la grappa nelle pesche no! pensa che già il rum è una variazione rispetto al classico amaretto (quello di Saronno, sì)… per le grappe accetto suggerimenti, ma per berle così, in purezza! sarebbero sprecate, credimi!

  3. Cara Norma
    le pesche ripiene me le ha portate la mia cara consuocera che è di Cardè e ti assicuro che erano una meraviglia..lei di però ha usato il metodo tradizionale di cottura… ma quello alternativo a microonde mi sembra molto valido specialmente se fa caldo.. E se tuo figlio dovesse andare a N.Y perchè non gli insegni a prepararle..potrebbe stupire gli amici che di sicuro si farà:.
    Un bacione

    1. credo che mia figlia (è una lei :-)) partirà con una serie di “ricette” collaudate… già a luglio quando è andata alla Laban ha cucinato per i coinquilini e la sua carbonara è stata commentata anche dagli insegnanti durante le lezioni di danza successive^^
      Lei ha poco tempo, ma si diverte in cucina, qualcosa avrà “assorbito”!

  4. Le pesche fatte così sono fantastiche davvero, ti lascio tutto il gelato e te ne rubo una! In bocca al lupo per la maturità della cucciola cresciuta, in bocca al lupo per la/le borsa/e di studio ovunque esse siano…posso solo immaginare quanto dura sia, ma ricordati che le hai dato ali per volare e così come andrà, tornerà…e potresti anche andare tu con lei ;-)…quanto duro è vederli crescere e peggiora vero??? Mi sto preparando per i prossimi 9 anni o giù di lì
    Baci Baci

  5. Ho dimestichezza con il micoonde, ma ho sempre rifiutato la pentola a pressione … va’ a capire ma ne ho il terrore …
    Mi prendo una pesca ripiena, mi fanno letteralmente perdere la testa!

  6. Grazie per la visita! Le tue pesche sono decisamente più “ricche” della versione che ho preparato.
    Sono contenta di aver scoperto il tuo blog perchè amo la cucina piemontese e mi manca Torino dove ho vissuto per circa 7 anni.
    un caro saluto
    elisa

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