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Giornata Mondiale della pasta 2011: qui pappardelle!

Il 25 ottobre è la Giornata Mondiale della Pasta, e viene celebrata in tutto il mondo ma nello specifico quest’anno è ospitata a Roma, con una serie di eventi

per qualche dettaglio in più vi rimando al sito dell’IPO (international pasta org) e dell’UNIPI (unione pastai industriali italiani), da cui ho preso l’immaginelogo della giornata

E dunque al volo, che sono in periodo effervescente, vi propongo queste

Pappardelle al ragù di coniglio

Per le pappardelle: rifornitevi da un buon pastificio  😀 oppure, se volete farle in casa (e avete tempo) seguite la ricetta dei tajarin!

Per il ragù di coniglio:

400 g di polpa di coniglio (la più adatta è la parte delle cosce)

uno spicchio di aglio

una carota piccola

mezza cipolla

abbondante salvia

un bicchierino di brandy

brodo di carne qb

un cucchiaio di olio e una noce di burro

Rosolate rapidamente lo spicchio di aglio in olio e burro. Tritate finissime la cipolla e la carota, fatele cuocere per una ventina di minuti nell’ olio e burro, da cui avrete tolto l’aglio. Aggiungete la polpa di coniglio tagliuzzata grossolanamente e fate rosolare per 5 minuti. Sfumate con il brandy, aggiungete qualche rametto di salvia e portate a cottura aggiungendo man mano dei mestoli di brodo. Condite le pappardelle cotte al dente in abbondante acqua salata.

Bon aptit!

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12 thoughts on “Giornata Mondiale della pasta 2011: qui pappardelle!

  1. Ragazza mia che bonta!!!! Ma… sfumate con il Brandy??? Caspiterina, questo piatto si che mi metterà il buon umore!!!!!! Devo provarlo!!!!
    Ciao bella!!

  2. …w la pasta!! Assolutamente W!! =D E w anche le tue pappardelle, direi! E’ una vita che dico di voler fare il ragù di coniglio, dev’essere strepitoso!!

  3. Nella classe dei Pesci si parla di racconti della natura: “e pensate che ci sono delle culture in cui il coniglio non si mangia, è un animale domestico, intoccabile”.
    Incontinente: “professoressa, ma dai: e non mangiano le pappardelle al conigliolo, non sanno che si perdono!” 😉

  4. per me le pappardelle sono un piatto dell’infanzia, mio nonno mi portava a mangiarle in una trattoria romana tra l’Ardeatina e l’Appia Antica, dove venivano servite caldissime e con abbondante sugo di lepre e alloro, erano un piatto da grandi, ma una forchettata o due arrivava anche a me. Non conoscevo la giornata della pasta, non amo il coniglio e purtroppo le pappardelle adesso devono essere senza glutine…mi dirai e che ci fai qui??? Mi piace il ricordo che il piatto mi ha riportato in mente…la cucina è cultura e amore. Bravissima come sempre
    Buona domenica cara!

  5. Che meraviglia queste pappardelle Norma! Ti lascio un abbraccio e un sorriso! Buon fine settimana anche se si preannuncia molto, 😉 molto bagnato!!! Saluti ad Enrico! A presto! Any

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