Mangé · Merenda sinòira · Tradission

Quando trifola significa semplicità!

A dire il vero, quest’anno in particolare, sembra che non sia molto semplice trovare i tartufi… e come triste conseguenza i prezzi son lievitati più del solito..

Un motivo in più per utilizzarli al meglio, “mirando” bene  a piatti dove possano essere valorizzati senza l’invadenza di troppi altri sapori.

Quindi… rapido, semplice, buono, un primo piatto classico piemontese che non può non piacere!

Tagliatelle al tartufo nero

Per due persone:

180 g di tagliatelle (possibilmente all’uovo) secche, 150 se fresche

due spicchi di aglio

60 g di burro

tartufo nero

pepe nero

Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, in una padella fate insaporire il burro con uno spicchio di aglio in camicia. Quando il burro sta per soffriggere, togliete l’aglio. Aggiungete una abbondante grattugiata di tartufo, girate velocemente e abbassate la fiamma al minimo.

Salate leggermente, e fatevi saltare la pasta cotta al dente. Scamiciate l’altro  spicchio di aglio, strofinatelo sul piatto, disponete la pasta e ultimate con una macinata di pepe nero e una ulteriore grattugiata di tartufo.

 

 

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13 thoughts on “Quando trifola significa semplicità!

  1. Ciao, io odio il tartufo, non sopporto l’odore… ops… profumo! Ma sono stata invitata ad una cena con tartufo… ad una simulazione di cerca al tarfuto… e mi sono divertita molto, soprattutto perchè ho un raffreddore tale che il mio olfatto è morto!!!
    Comunque è vero, stagione nera per tartufi e per funghi…
    ciao
    Ale

  2. che buone le tagliatelle col tartufo! sai cosa ho fatto quando ne ho comprato un pochino (ma sempre troppo da sbafare in due giorni)? l’ho congelato. Così mi h consigliato il tipo che me li ha venduti, però ad onor del vero ha perso paecchio sia per il sapore che per il profumo.
    Bella idea quella di scamiciare l’aglio e profumare il piatto! devo provare.
    Io faccio una cosa del genere (con l’aglio nudo e crudo) passandolo nell’insalatiera dove poi condisco la cicoria o il cavolo (quando c’è gente che scoccia che non vuole l’alito aglioso..) buona giornata e grazie per la ricetta

  3. eh si…. per esaltare l’aroma del tartufo ci vuole un bel piattino come questo!!!!
    quasi quasi mi sembra di sentirne il profumino!!!
    ciaoo

  4. l’ho mangiata uguale domenica a casa di mia sorella con un ottimo tartufo regalato a mio cognato, ma la strofinata di aglio sul piatto mi mancava, annoto e riferisco… 🙂
    buon we!

  5. Eccoti qui, mia bella @Bavareisa,
    che del gentil Piemonte rechi l’ orma,
    che non disdegni bere del buon Freisa
    e che da noi sei nota come @Norma . 🙂

    Or dici Tu : “Qui non ci son tartufi,
    giacchè natura quest’ anno a lor fu ingrata” !
    E mi domando io : “Son stati i @gufi,
    ch’ a tavola di loro ti hanno orbata ? 😥

    Oppur fu l’ ingordigia degli umani,
    ch’ a forza di strapparli a madre terra,
    impoverìron i boschi e reser vani
    i calpestii del terriccio che li inserra” ??? 😯

    Sia come sia, la mano tua non fugge,
    con poco di tartufo grattugiato
    e “tagliatelle in casa” in apparato,
    premiàr la grande chef ch’ entro ti rugge !!! 🙂

    Dunque ti dico : “O bella castellana,
    se @Cabballièr io sono, e pure “Errante”,
    fà che la pista mia non resti vana ….
    e invitami a mangiàr con te festante” !!! :mrgreen:

    @Bruno

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