Senza categoria

Dai rimedi della nonna: vin brulé

Ho passato gran parte di questa ultima settimana prima di Natale a fare i conti con un sistema immunitario balzano, una quantità smisurata di fazzoletti e l’espressione da bassethound smoccolante riflessa nello specchio. La fortuna di aver già provveduto ai regali e alla preparazione del cibo “anticipabile” e un marito che mi ha sostituita nelle corse più urgenti mi ha permesso di curarmi all’antica: farmaci minimi e il buon coccoloso rimedio della nonna, godendomi la magia del Natale spapanzata sul divano sotto un morbido plaid e con un libro in mano (ovviamente!^^).

Sia chiaro, i rimedi della nonna non sempre sostituiscono farmaci e terapie necessarie, eh? A volte però aiutano a tirarsi su e a far reagire il fisico, e poi quando una cosa è buona… ! 😀  Ah, mi raccomando, a chi copia la ricetta, il rimedio o…  il tag, vin brulé non…brulè 😉

Ci sono diversissime ricette nelle varie regioni italiane, mi riferisco soprattutto alle regioni alpine, ed è diffuso anche nel centro-nord Europa… ovunque faccia freddo, insomma. Questa è la mia ricetta, quasi occhiometrica, naturalmente ^^ :

Vin brulé

Un vino rosso corposo:  un Roero, ma anche un Barbera, un bicchiere a testa (anche di più, dipende da…quanto raffreddore avete! ahahah )

zucchero vanigliato un cucchiaio raso a testa

la scorza di un’arancia e la scorza di un limone (dose per 4 persone circa)

corteccia di cannella

chiodi di garofano

un nulla di noce moscata (se non piace potete anche ometterla)

una stella di anice stellato (spesso la metto più per belluria che per altro! ma se vi piace mettetela già in cottura!)

Mettete in una casseruola in acciaio le spezie, le scorze e lo zucchero, coprite col vino e lasciate macerare una mezzora. Mettete la pentola sul fuoco medio e fate sobbollire per 5 minuti. Spegnete e infiammate (attenzione ai capelli!! 🙂  )

Il vin brulé, cioè bruciato, va bruciato, appunto, per eliminare l’alcool in eccesso ed esaltarne i profumi.

Filtratelo e servitelo immediatamente nei classici bicchieri in vetro col manico adatti a bevande calde. Occhio ai bicchieri sottili, piuttosto teneteli al caldo in una bacinella di acqua bollente fino al momento di riempirli per evitare shock termici.

Raffreddore a parte, seguite un altro consiglio della nonna: abbinatelo a un buon film e a un plaid una di queste sere di festa… 😉

Annunci

27 thoughts on “Dai rimedi della nonna: vin brulé

  1. Toh! L’anice stellato non l’ho mai messo, ma alla prima emergenza raffreddore voglio proprio provare.
    Noi quassù, quando al raffreddore si accompagna la febbre, usiamo fare una molto meno goduriosa tisana di pevrina (achillea erba rotta) oppure, per godere un po’ di più, con la medesima erba facciamo un liquore e poi lo beviamo caldo, senza bruciarlo, magari giusto giusto allungato con un poco di acqua… Da ritiro patente immediato 🙂

  2. e stai meglio? spero di sì! ecco il vin brulè è sempre fonte di discussioni con mio marito, che ovviamente ha torto. Lui sai che fa? scalda il vino (un tazzone tutto per lui) ci mette un po’ di zucchero, forse cannella e basta. Scalda, non fiammeggia e se lo beve. Praticamente si scola alcool caldo… e te credo che poi dorme come un pupo! glielo dici (anche) tu che non si fa così?

  3. Il vin brulé mi piace molto, anche se direi più da sana che da malata… Anche io in mezzo a mali e malanni, ma la dottoressa mi ha vietato, come sai, i rimedi della nonna. Ciò non toglie che io me li possa concedere non come rimedi ma come cibi!
    Buone feste a te, cara Norma, mentre io mi avvio a fare tutti i preparativi in un giorno solo!

    1. ‘povna ma è evidente che non è un medicinale il vin brulè. Una volta, in assenza di farmaci, accompagnava lo “stare al caldo”, unico vero rimedio per influenza e raffreddoracci. Se per rimedi vietati intendi quelli alternativi (che, a parte alcuni fitoterapici, non sono “della nonna”) io li uso abitualmente e pure stavolta, dove ho utilizzato in prima battuta lo spidifen per la febbre (che però non è una cura, ma solo il trattamento di un sintomo, come spesso sono i farmaci tradizionali) e l’oscillococcinum in dose di emergenza per la sindrome influenzale vera e propria (e ha funzionato rimettendomi in piedi in 24 ore, come da testimonianze pregresse…in Francia già dieci anni fa me ne parlarono così). Acqua fresca e placebo? ma anche fosse, mi ha consentito di uscire e affrontare i miei impegni senza ricorrere ad antibiotici o forti dosaggi di antipiretici a cui peraltro sono allergica ^^ E senza ricaduta alcuna. Chettedevodì? Lo so che i medici temono questo tipo di concorrenza, il discorso sulle lobby farmaceutiche sarebbe lungo lungo e non è questo il luogo^^

  4. no no, per della nonna intendo anche proprio della nonna (niente latte e miele, miele e limone, caramelle alla menta e tutte le cose zuccherine che possono annidarsi in gola!). Ma io ho risposto alla dottoressa che li posso sempre usare come cibo (tranne le caramelle!) La risposta è sì, ma dietro poi gargarismo di acqua. Ci si può stare… E dunque let the wine flow (in my throat!!).

  5. In realtà è un principio chimico banale: in gola marcia zuccheri = aumento rischio infezioni. E devo dire che funziona. Poi appunto le cose buone come il vin brulé me le faccio lo stesso, solo sto attenta dopo a sciacquarmi la gola bene bene!
    Ancora auguri, cara!

    1. uhhhhh bisognerebbe fare distinguo tra infezioni batteriche e quelle virali, se mi parli di zuccheri… Spesso si confondono, e si confondono le terapie (un sacco di gente si prende antibiotici per l’influenza, ad esempio) ma davvero dovremmo aprire un forum apposta^^
      Buone feste, fuori dal letto!!^^

    2. assolutamente fuori dal letto! 😀 (io medicine senza medico non ne prendo proprio, faccio prima! chiaro che l’antibiotico e i virus non c’entrano niente, ma qui basta un minimo di cultura generale!)

  6. Io preparativi per Natale zero, zilch, nada!! e ne sono particolarmente lieta. Siamo arrivati stasera su all’isoletta nordica, passeremo il Natale io, il titolare di cattedra e le cane e poi arriveranno una manata di batavi giá festeggiati. Per Capodanno non si capisce bene ma il felice rischio é di fare un replay. Descrescere piú felicemente di cosí mi riesce difficile immaginarlo!!

    Auguroni, ripigliati e soprattutto passa delle belle feste. Un abbraccione!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...