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Bonet al caffè: variazioni piemontesi

Qualche sera fa al termine di una cena in un  ristorante della zona ci fu servito un bonet spettacolare. Sebbene fossi sazia e anche stancuccia per l’ora tarda, non sono riuscita a resistere… e commentando con un mio commensale abbiamo concluso che quando si parla di dolci piemontesi, il bonet è il primo che viene in mente.

E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero nella versione classica, ho avuto il piacere di provarlo (e di proporvelo) nella versione bianca, e stavolta ho sperimentato la versione al caffè. In realtà in molte versioni “classiche” c’è chi un po’ di caffè lo aggiunge già normalmente, per dare un aroma in più. Qui invece il caffè ha un ruolo d’onore ^^… Provatelo!

Bonet al caffè

Per 8 persone:

6 uova,

200 ml di panna

400 ml di latte

150 gr di zucchero vanigliato

+ 100 gr circa di zucchero per caramellare lo stampo,

4 cucchiai rasi di cacao

tre cucchiai rasi di caffè solubile

due cucchiai di rum o, a piacere di Tia Maria (liquore al caffè)

80 g di amaretti sbriciolati

Caramellate con qualche cucchiaio di zucchero uno stampo da bonet o degli stampini monoporzione.

Mescolate il latte e la panna e unite, a fuoco basso,  il cacao e il caffè solubile nel caso vogliate utilizzare quest’ultimo.

Sbattete le uova con lo zucchero, non troppo per evitare la formazione di antiestetiche bolle, unite gli amaretti sbriciolati, il latte e la panna  con il cacao e il caffè e infine il liquore scelto.

Versate il composto nello stampo caramellato e si inforna a 180 °C, a bagnomaria, per 50 minuti. Se usate i monoporzione bastano 35-40 minuti Prima di sformarlo è meglio farlo raffreddare almeno un paio d’ore. Guarnite con polvere di caffè macinato fine.

La masca vi consiglia anche:

il bonet tradizionale

il bonet bianco

la panna cotta

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29 thoughts on “Bonet al caffè: variazioni piemontesi

  1. Per sabato volevo provare il tuo bonet classico, ma mi sa che adesso proverò questo! Il bonet mi piace tantissimo…
    Questo ha un aspetto decisamente invitante!!

  2. Norma, per me anche il bonet è il simbolo per eccellenza del dolce piemontese! Questa versione al caffè è davvero intrigante e poi la Cloche è sempre la Cloche e se tanto mi dà tanto… devo proprio provarci!
    Ti abbraccio! A presto Any

  3. il bonet è meraviglioso sempre. La versione al caffè io la conoscevo (e l’ho anche postata) in una versione senza amaretti e senza cacao, usando il caffè della moka. Devo davvero provare anche la tua versione, ancora più golosa 🙂

  4. Un goccio di caffè lo mette anche mia mamma nel bunèt , pensa che lei lo fa ancora cuocere in una pentola a bagnomaria sul fuoco !! le farò provare questa versione ! Ciao

    1. ogni tanto son tentata anch’io di farlo sul fuoco, poi però temo troppo i tempi lunghi, anzi… prima o poi voglio provare addirittura nella pentola a pressione, c’è chi ci fa il crème caramel… dovrebbe riuscire!

  5. io uso la ricetta del 6:
    6 uova, 6 cucchiai di zucchero, 6 di cacao amaro, 6 di polvere di amaretto e 1 litro di latte. proverò il tuo. ciao

  6. Il dolce piemontese per eccellenza…con la panna sarà buonissimo!!
    Se ti va vieni a farmi visita…sono molto all’inizio….Grazie1

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