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Basin e cicolata

Tra i dolci tipici piemontesi ci sono diverse tipologie di “biscotin” per il té, in versioni più raffinate, elaborate dai pasticceri di corte ancora ai tempi dei Savoia, e in versioni più “rustiche”, preparati in casa dalla “gente comune” con materie prime semplici e disponibili. Vi avevo già parlato un po’ dei baci di dama tradizionali qui. Oggi vi propongo la versione al cioccolato, che a me piace fatta con le nocciole (quindi niente mandorle) e con la crema gianduja a unirli. Qui si usa spesso preparare entrambe le versioni presentandole insieme, a file alternate su un vassoietto da dolci ^^.

Baci di dama piemontesi al cioccolato

70 g di farina

20 g di fecola

30 g di cacao amaro

100 g di burro

100 g di farina di nocciole (partendo eventualmente da nocciole tostate)

80 g di zucchero a velo vanigliato

un tuorlo d’uovo

crema gianduja a piacere per unire i mezzi baci. Montate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo, il cacao e le farine, poi riponete l’impasto in frigorifero per una mezzora. Tagliate dei tocchetti e ricavate da ognuno una pallina poco più grande di una nocciola. Con queste dosi ho ricavato una sessantina di baci, quindi circa 120 palline. Disponete le palline sulla placca del forno e cuocete per 15 minuti a 170 °C . Si appiattiranno leggermente, è normale! Fate raffreddare, poi accoppiate i mezzi baci unendoli con un cucchiaino di crema gianduja. La masca vi consiglia anche: gli alberi di nocciole: biscotti di frolla al miele per sparabiscotti baci di dama tradizionali

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22 thoughts on “Basin e cicolata

  1. Ti sono venuti uno splendore!! E devono essere deliziosi! Mamma mia, a Pasqua con tutti questi dolci, per me è una tortura…peggio che a Natale!! =D

  2. Io sono terribilmente a dieta … e tu mi continui a tentare con i miei sapori dolci preferiti …
    soffro …
    ma non posso fare a meno di sbirciare nuovamente i bacetti
    🙂

  3. No, ti prego, i baci di dama no: io potrei mangiarne un quintale!!!!
    Adesso lo so che non mi darò pace fino a che non ne infonerò una sessantina,.
    E sarà tutta colpa tua, sappilo!

  4. Sono perfetti!!!!! Sono golosi!!! Sono invitanti da morire!!!!
    Tocca prendere la ricetta!!! ^__^
    Sei bravissima!! Che bello sguazzare in questo praticello di trifoglio!!!
    Un abbraccio!!!!!

  5. Ciao Norma, che carini i tuoi bacetti! Piacciono un sacco anche a me e quando li preparo li faccio sempre bicolor 😉
    A dire il vero li preferisco al cioccolato!
    Sai che ho provato una sola volta la versione con le nocciole nell’impasto, ma non mi è per neinte piaciuta! Secondo me i “veri” baci sono fatti con le mandorle… ma qui non voglio innescare nessuna polemica eh? Lungi da me!
    Un abbraccio stretto stretto! Ciao Any

    1. Non hai letto l’articolo su quelli tradizionali, allora!! ^^ e cosa metto i link a fare??? eheheh in più ho scritto che per la versione al cacao preferisco le nocciole… quindi “io” preferisco” mica detto che sono quelli originali!! Comunque, per riassumere: sono alle mandorle quelli “originali di Tortona”, mentre in tutte le altre zone del Piemonte ci son quelli originali alle nocciole, originali alle mandorle, originali misto mandorle e nocciole… ecc… quando trovi i trisavoli di quelli originali con pedigree fammi un fischio che interessa anche me! 😀

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