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Lezioni di piemontese 8: Savèj (sapere)

—>> nota iniziale:I segreti della nonna è stato avvistato oggi alla Mondadori di Torino, quindi presumo (a breve ne avrò conferma dell’editore al Salone del libro di Torino) un inizio di distribuzione in libreria (in effetti la prima uscita è andata bene e quindi si parlava di anticipare)…. quindi chi mi chiedeva come fare perché non lo aveva trovato allegato ai quotidiani della sua zona, ora può reperirlo facilmente! ^^ Grazie!

Nella tradizione piemontese c’è una lunga serie di modi di dire e di proverbi che ruotano intorno alla parola savèj, “sapere”. Ovviamente, come già detto altre volte, le medesime espressioni si possono ritrovare in alcune altre regioni, ed è per questo che anche alcuni lettori che vivono in altre regioni, se vanno a cercare (andassero, alcuni!) tra le loro radici, trovano sicuramente qualche perla di saggezza che aiuta a “vivere” e soprattutto a “saper” vivere ai giorni nostri^^

Inizio con uno molto antico, ma che mi pare molto attuale, in relazione a un’iniziativa che serpeggia in questi giorni  tra un gruppo di blogger che inneggiano alla diversità… come?…..omologandosi tra loro!! eheh già, scrivendo praticamente le stesse cose, che a me allora..pare un po’ un ossimoro, e mi son chiesta come sia possibile che nessuno se ne sia reso conto… forse nessuno tranne uno? La vaca del proverbio!^^:

A l’ombra d’la vaca co’ le fèje a smio sapiente, all’ombra alla vacca (che è più grossa) pure le pecore sembrano sapienti (grosse e importanti).  Si dice di quando una persona si mostra grande e “arringa” altre, del tutto ignoranti, solo perché dà l’idea di essere più sapiente, e le altre van tutte dietro, perché imitandola (ricalcando la sua ombra) sembrano anch’esse sapienti.  E’ l’effetto branco, in pratica!  Quando uno non ha il coraggio , o gli strumenti intellettuali , per affrontare una situazione in prima persona, si unisce a un coro – di pecore- perché così si sente più forte e soprattutto protagonista di qualcosa… La vacca di turno rappresenta la sapienza, che nel proverbio è in senso ironico, perché in realtà sapiente non è, ma solo più appariscente, e manovra l’informazione. Anche perché chi ha bisogno di sfoggiare la propria sapienza per avere una corte di adoratori, beh! E la corte si accontenta di “Savèj për sentì dì sapere per sentito dire…

 

Continuiamo col nostro sapere della tradizione:

nen savèj se i còj a s’anramo o nen: non sapere se i cavoli fanno i rami o no… beh, dai, diamo per scontato che tutti abbiate visto un pianta di cavolo…^^. Questo modo di dire esprime dunque ignoranza assoluta… problemi coi cavoli? Ve ne propongo un altro, bellissimo:

Pì nen savé con che pe’ balé: non sapere più con che piede ballare, che si applica sia alle forme disarmanti di ignoranza, sia anche a chi esaurisce tutti i metodi leciti per ballare e si rifugia a … sperare in un terzo piede!^^

Nen savèj gnanca ‘l Gesumaria...non sapere nemmeno le preghiere fondamentali….

Eh, già, perché se c’è sempre qualcuno che, non sapendo, si affida a chi pare saperne di più, ci sarà sempre qualcuno che si vanta di “Savèjla longa!, di saperla lunga, anche quando, (se è in buona fede, cosa che non sempre è) “A la sà longa parej d’la coa dla bòcia” La sa lunga come la coda della boccia (che si traduce più spesso con “la sa come un ottuso” )

Ma a me certe profie del web paiono quelle che: “A sàn la quintessensa dij gratacuj (la quintessenza dei gratacul, ossia la rosa canina, che se conoscete i suoi frutti, potete capire quanto possano “rendere”, parlando di quintessenza^^)

E poi è risaputo che A na sa ëd pì un mat a soa ca che un savi a ca ëd n’autr Ne sa più un matto a casa sua che un “saggio” a casa di altri. Anche uno che può sembrare matto, fuori posto, sa come muoversi a casa sua, mentre un saggio a casa di un altro può solo pensare di sapersi muovere, ma non è così.

E ultimissimi, ma non meno belli:

S’a tas ëdcò l’ignorant a peul ësmijé un sapient, se tace anche l’ignorante può sembrare un sapiente

fé, fé savèj e dela a intende a son le tre colòne dël mond, fare far sapere e darla ad intendere sono le tre colonne del mondo

ij mat a fan le feste e ij savi a-j gòdo, i matti fan le feste e i saggi le godono^^

La masca vi consiglia anche:

lezioni 2

lezioni 4

lezioni 7

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21 thoughts on “Lezioni di piemontese 8: Savèj (sapere)

  1. A parte che a forza di latitare dal blog temo di essermi persa qualcosa, grazie per questa bella ripassata. Da noi le feje sono le pecore, ma non credo che questo possa cambiare il concetto di fondo. A proposito di “sapere” lascio il mio piccolo contributo:
    “Se i giovo a savèiso e i veij a pudèiso!”
    … Noi che stiamo nella categoria di mezzo rischiamo di essere ad un passo dalla saggezza 🙂

  2. Devo chiederea mia mamma di scrivermi qualche equivalene in triestino!:-)
    Chissà come mai gridano tutti alla libera condivisione quando uno della cricca viene beccato cn le mani nel sacco! (la cosa che hanno la creative sul blog mi ha fatto scompisciare ahahah! “non sanno nemmeno di cosa parlano” (come si traduce?), tirano avanti col volemose bene!

    1. idee poche e confuse, direbbe una mia amica…
      la cosa carina è che il “che bello essere tanti e diversi” non c’entra un fico secco con il rispettare il lavoro altrui… cosa c’entra?? insomma, una roba macchinosa e alla fine dispersiva per poter condurre un attacco personale e fare un po’ i Soloni da spiaggia.

  3. Quello che la gente -certa gente- non vuole capire è che tu pubblicando le tue ricette e questi fantastici post sui proverbi, già condividi un sacco di cose. L’unica cosa che chiedi è di non ripubblicarle, ma quante volte ho letto che davi consigli a chi riproduceva i tuoi piatti e aveva dei dubbi? hai mica frustato nessuno perché rifaceva una tua ricetta! Anzi! e questa non è condivisione? Considerando che la maggiorparte non sono ricette qualsiasi trovate su una rivistina o su altri siti, ma sono frutto di lavoro di ricerca e di studio!
    per non parlare del contest dei finocchi e del maiale, dove ti sei esposta in prima persona anche a insulti e segnalazioni di tipo politico..
    Continua così, non cambiare, c’è bisogno di gente genuina, non di voltagabbana “da branco” (bella definizione, le insicure pecore da branco!)

  4. Ecco, io non so dire le cose così bene, quindi quoto Stefano con tutte le virgole e i punti 🙂
    (poi studio la faccenda del link che reindirizza strano….)

  5. TROPPO BELLI…bravissima….del primo poi ne faccio volantini perchè non sopporto le “fèje sapienti”, omeglio che si credono tali (i famosi profesùr!!! o sapiènse).

  6. A proposito dei segreti della nonna, che in edicola mi sfuggì di mano… Sai mica dirmi se uscirà anche in ebook?

    P.S. Sono di già maritata ma ringrazio comunque per il pensiero 🙂

    1. Ses propi gentila 😉 L’ho ordinato online pensando che questo non è un libro da ebook… è da sfogliare, consultare, sottolineare… ^__^

  7. Ciao …. @Nò …. gatte da pelare ?!? 😯
    Qualcuno/qualcuna …. aizza ?!?
    Ahò …. con tutte le bellezze e le ricette che ci passa madre natura, invece di raccoglierle ‘a piene mani’ ci mettiamo a disquisire sul sesso degli angeli ?!?
    Ma godiamoci tutto questo ben d’ iddio che ci profuma intorno, è la cosa migliore da fare ( e mangiare …. ) …. per godere in santa pace della vita ! 🙂
    @Bruno …
    Ps. @Norma … ehm … hai aperto una Agenzia per “Cuori Solitari” ?!? 😯
    PRONUBA !!! :mrgreen:

  8. @Norma … ehmm … “gratacuj“ ?!?
    Ma … ehmm …. “grattaculo” ?!? 😯
    Ohibò …. che parola ‘romanesca’ !!! :mrgreen:
    @Bruno …. a roman rider without blog .

    Ps. Non ho blog e non ho blogroll …. ma dispongo, per il mio account su WB del target ( si dice così ? ) “blog preferiti” e li, cara @Norma …. hai voglia Tu a quartizzare il tuo avatar : li mi appari sempre, ancorchè in bianco e nero’, “a faccia intera” e con tanto di calice a sfiorarti le labbra ! 😀

  9. @Normaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa …. che lieta sorpresa : sulla mia e-mail, che mantengo in account al mio avatar di @Cavaliereerrante, mi è arrivato questo tuo commento del 5 giugno 2013 ! 😯
    Non so per quale motivo, ma so che, comunque, “è un buon motivo”, se mi riporta qualcosa di te …. che sia la tua deliziosa cucina piemontese o che sia il tuo buon senso femminile, non disgiunto dal tuo fascino alpestre !
    Ma vedo che hai cambiato avatar …. e che è scomparso il bel calice di vino rosso che accostavi al volto … beh … poco male, l’ importante è che Tu ci sei !
    Sai che anche @Folletta è tornata a scrivere sul suo blog ???
    Di certo, se ti riaffacci dalle parti di questi tuoi vecchi ( si fà per dire …. ) amici “romani”, fra i quali io pur no-blogger, ne saremo più che lieti …. magari per brindare insieme, ad onta di questa vita cialtrona …. e per gustarci insieme qualche tua leccornia piemontese ! 😀
    @Bruno …

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