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Pois golù, piselli mangiatutto, piattoni o semplicemente taccole…

E’ periodo superimpegnato, che poi lo so che lo dico spesso, ma ogni volta mi pare… di più! Tra Salone del libro, vecchi progetti da rivedere, progetti in corso da seguire (per i Segreti della nonna si parla di oltre 20mila copie e in aumento, posso mica trascurarlo!^^) e nuovi progetti da far partire, devo riordinarmi bene l’agenda giorno per giorno, che poi ho quello che chiamo “secondo lavoro”… anno scolastico in chiusura con maturità, patente… beh, no, quella ormai è presa… ultimo spettacolo che sarà particolarmente impegnativo proprio perché è l’ultimo di scuola prima dell’Accademia, quindi prove su prove… e io gli inviti da gestire, e va beh ce la faremo!  Prima regola, risparmiare tempo dove si può! Quindi a tavola piatti veloci e sfiziosi, e anche coccolosi. Come questo, che pur essendo un piatto verduroso ed essendo tradizionalmente i gusti dei bambini avversi a questa tipologia di piatti, è stato un piatto sempre gradito nella mia infanzia, e allo stesso modo lo ha sempre apprezzato anche mia figlia. Sarà il nome curioso di questi piselli: golù, golosi, o mangiatutto… ?

Non richiedono grosse preparazioni, una volta puliti, una sbollentata e via! In padella!

Pois golù (taccole) al pomodoro e basilico

Dosi a occhiometro, altrimenti che ricetta veloce sarebbe?

Pulite i piselli, lavateli e sbollentateli dieci minuti in acqua salata.

fate imbiondire due spicchi di aglio in una padella, con un paio di cucchiai di olio di oliva EV. Aggiungetevi i piselli scolati, e della passata di pomodoro. Continuate la cottura per altri 15-20 minuti circa, aggiungendo, se serve, qualche cucchiaio di acqua calda. A metà cottura circa aggiungete delle foglie di basilico tagliuzzate, salate e pepate con una macinata di pepe bianco. Coprite e terminate la cottura secondo i vostri gusti: a noi piacciono abbastanza al dente 😉

La masca vi consiglia anche:

– fagotti di coste al vapore

– porri glassati alle mandorle

-frittata di luvertin

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20 thoughts on “Pois golù, piselli mangiatutto, piattoni o semplicemente taccole…

  1. ah ecco…mezz’ora fa non riuscivo a visualizzare il post che invece leggevo per e-mail, ricetta come sempre, invitante… e stavolta porca pupazza la devo rifare!! Un baciuzzo

  2. Cara Norma, anche per me le taccole sono un ricordo d’infanzia… mia nonna e mia mamma le facevano bollire poi le condivano con burro fuso (mia nonna lo faceva un po’ bruciacchiare, cosa che oggi sarebbe sommamente disapprovata da tutti i salutisti, me compresa, ma era buonissimo) e parmigiano grattuggiato. Per me, bambina vegetariana in anticipo sui tempi ( e per questo disperazione delle suddette mamma e nonna) una vera delizia. Ora le ho di nuovo comprate, praticamente me le mangio solo io, le faccio cuocere a vapore e, evitando il burro soprattutto se bruciacchiato, le condisco solo col parmigiano. Gli altri familiari storcono il naso, ma a me piacciono moltissimo. Ora le proverò anche con il pomodoro, non credo però che avrò più successo con gli altri carnivori della famiglia. Baci monica

    1. aaaaah bruciacchiate col burro, vero! anche mia nonna le faceva, e qualche volta ancora mia mamma, ma poi la cucina “sana” ha preso il sopravvento anche da noi… però me le ricordo buonine, sìsì…. magari per una sera di trasgressione ahahah

  3. ti dirò che a volte dare le dosi di alcune ricette faccio fatica perchè mi capita di andare a occhio anche io, una bella ricetta semplice ma che piace, grazie del tuo commento su un tema non facile

  4. Quando ho visto i..pois gulù (noi li chiamiamo così, con due u) non ho potuto non venire a visitare la ricetta. Io da piccola andavo matta! Ma …io, come pois gulù, non intendo quelli che vedo in foto, che ho sempre chiamato “piattoni” ma che non mi piacciono..io intendo quelli più sottili, trasaprenti, quasi, che in genere si mangiano sbollentati e poi passati in padella col burro…ti risulta? Al mercato poi è il delirio, tra taccole, piattoni, “meraviglia” (ora è spuntato anche questo nome, che usano sia per le taccole, sia per i piattoni che per i fagiolini..boh!)
    CHe bei ricordi, cmq. Pensa che io comunque li chiamo ancora, in italiano….”golluti”!.-)
    Ciao!
    Cinzia

    1. sìsì, si dice gulù, ma si scrive con la o ! Una volta hai ragione ran quelli più piccini e sottili, ma solo perché più “giovani”. INfatti il nome mangiatutto è proprio perché il baccello non si eliminava! In realtà ora per esigenze di mercato li lasciano crescere e ahimè spesso anche indurire troppo… ma son gli stessi!

  5. oh mamma! Quanti impegni! Non ti invidio; già a me sembrano tantissimi i miei (che sono la metà dei tuoi…) tanto che proprio ieri dicevo a mio marito che ci vorrebbero giornate di 48 ore. Vabbè, “accontentiamoci” di VIVERE. Se questo piatto è coccoloso e veloce fa per me (peccato non aver piantato i piattoni… mi toccherà comprarli al mercato). Un abbraccio

  6. eccomi.. incriccata, steccata, mezza imbalsamata ma eccomi… ah sai quanto adoro i pois golù? però ti dirò.. io li semino nell’orto e per i piselli si chiamano taccole. I piattoni sono derivanti non dai semi del pisello ma dai fagioli.
    però è vero che sento dire in giro unanimamente (esiste sto termine?) “taccole”, in ogni caso io adoro entrambi e, tra l’altro i piattoni sono piante molto forti, rendono moltissimo, non danno praticamente lavoro e non mi spiego perchè nei mercati e super li vendano a quei prezzi pazzeschi!
    Io li congelo anche: li sbollento per due minuti e poi via nel freezer e si conservano benissimo.miiii che voglia mi hai fatto venire…

    1. Nel mio Piemonte quando ci abitavo mangiavo le taccole (erano simili ai piselli piatti ma con il frutto appena accennato) Ora abito in toscana e non trovo più queste delizie. Trovo però dei fagiolini piattoni che qui chiamano “meraviglia del piemonte” hanno l’aspetto dei normali piattoni, ma di colore avorio con le variegature dei borlotti sulla buccia, anche questi fagioli hanno i frutti non sviluppati e sono buonissimi. Qualcuno li conosce?

  7. Leggo che li bollite… io non l’ho mai fatto…, li metto direttamente in tegame con cipolla, pomodoro, basilico, un po’ d’acqua, sale e coperchio per una mezz’oretta, vengono tenerissimi e profumatissimi. I miei sono senz’altro più veloci!! 😉

    1. se fai la somma dei tempi che ho indicato, cuociono meno di mezzora anche con questo procedimento, con la differenza che, visto che in vendita si trovano già un po’ grossi, la bollitura ne ammorbidisce ulteriormente il baccello, spesso fibroso 😉

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