Ciaciaré · Mangé · Vegetariano

Un-a bavareisa salà! Ogni tanto ritorno… con due novità editoriali.

Ripropongo questo piatto, visto che siamo in periodo di asparagi, e per l’ennesima volta chiedo venia per la mancanza di nuove ricette. Spero di farmi perdonare da chi ancora mi segue con la giustificazione che, negli ultimi mesi, sono stata un po’ “presa” dall’uscita di un altro libro, e dalle numerose conferenze di presentazione, concentrate nel tempo poiché siamo nel periodo dell’Ostensione e dunque c’è molto interesse 🙂

Sindone e Don Bosco copertina0002

A questo si è accavallato un altro lavoro… vi ricordate l’associazione VITA di cui vi ho accennato mesi fa? Beh, alla fine del corso di scrittura espressiva tenuto ad un gruppo di associate, ne è venuto fuori un libro, di cui ho seguito la preparazione e la pubblicazione e anche la presentazione finale al pubblico:

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Sono perdonata? 🙂

Torniamo agli asparagi!

Questa è una delle migliori ricette che ho pensato per utilizzarli, in modo un po’ originale e d’effetto, specialmente se avete ospiti… e rieccola!

Questo è il periodo in cui le sparzere sono in gran fermento: gli sparz (gli asparagi) sono giunti al loro momento, e in un modo o nell’altro entrano in tutte le cucine della zona. Qui infatti siamo vicino a Santena,  il cui asparago è inserito nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino. I terreni su cui viene coltivato sono sabbiosi e molto permeabili, e conferiscono particolari caratteristiche organolettiche agli asparagi, dal sapore fine e dolce. L’abbinamento classico è con uovo e formaggio, ma anche in questo caso gli stessi ingredienti possono essere abbinati tra loro in svariati modi, giusto per cambiare un po’ ^_^ Bavarese agli asparagi 500 g di asparagi cotti a vapore Una noce di burro Uno spicchio di aglio 200 g di ricotta 200 g di panna montata Un cucchiaino di foglie di timo sminuzzate 5 fogli di colla di pesce (10 g) Due cucchiaiate di latte caldo Tre cucchiai di parmigiano grattugiato, più quello per decorare Uova di quaglia e punte di asparagi per decorare Sale, pepe bianco. Tagliare a piccoli pezzi gli asparagi, ripassarli in padella con il burro e l’aglio per cinque minuti. Salare e pepare, togliere l’aglio, passare gli asparagi in un mixer (o al passaverdura) e unirli alla ricotta col parmigiano grattugiato e con il timo. Far sciogliere la gelatina nel latte e unirla agli asparagi. Aggiustare di sale e di pepe, montare la panna e incorporarla delicatamente al composto. Mettere il tutto in uno stampo (o se preferite in stampi monoporzione) e in frigo per almeno due ore. Decorare a piacere con altro parmigiano grattugiato, punte di asparagi e mezze uova di quaglia sode.

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16 thoughts on “Un-a bavareisa salà! Ogni tanto ritorno… con due novità editoriali.

  1. quanto mi piacciono queste ricette morbidose!!!!!!!
    …non perchè sono afflitto da problem i di masticazione né???? eheheh!!!! è che…. proprio me gustano!!!!

    e in intanto…con la speranza che il tempo migliori (sperem)…. mi sono segnato quella bella mousse fragolosa qui sotto!!!

    ciaoooooooooooo

    1. Se ti piacciono le fragole potresti chiedere a “Madama” la ricetta del risotto con le fragole

      P.S. a me non piace troppo, perché fatico a far convivere in testa (e dunque in bocca) il dolce col salato: figurati che, quando capita, mangio prima il melone (frutta=dolce) e poi il prosciutto (salato).
      Però la gente che non è bacata come me lo apprezza sempre molto.

  2. Ci lasci senza parole, questa bavarese la dobbiamo assolutamente provare a fare. L’anno scorso abbiamo preparato una mousse di mascarpone agli asparagi, eccezionale davvero, ma qui sei andata oltre alla nostra immaginazione, complimenti sinceri!
    Baci da Sabrina&Luca

  3. che bel piatto!
    molto raffinato ma anche molto buono (che a volte quelli raffinati non è detto che siano buoni)

    bisogna provarlo presto, finché ci restano gli asparagi

    bravissima, as usual

  4. Splendida receta. Sono arrivata tarde al tuo blog, pero vedo que pronto mi recupero con recete come questa Bavarese, Poi ce´anche la Tira. Dove incomincio???? Qui in Messico si diche, Non lasciare per domani, quello che poi fare dopo domani. Ciao!!

  5. Ciao @Norma … è un piacere rileggerti nelle tue saporose ricette e condividere con te antiche, ma sempre attuali, memorie ! 🙂

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