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NATALE IN ARRIVO! Un altro libro e i Ravioloni pere e Raschera DOP

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Buongiorno a tutti e ben ritrovati!

ci voleva l’aria natalizia per farmi uscire dalla tana? ebbene sì…

vi ripropongo una ricetta adattissima alle prossime feste, e vi segnalo il nuovo libro del marito (a cui ho collaborato… dietro le quinte!) uscito giusto in tempo per prepararsi allo…Spirito del Natale!

 

Qualche tempo fa si è parlato con alcune blogger della necessità di far conoscere e in qualche modo di salvaguardare i prodotti italiani, a maggior ragione in un momento in cui agli occhi del mondo di cose “buone” in nel nostro paese se ne vedon pochine.. e in un momento in cui la nostra economia arranca senza apparente via d’uscita… L’argomento della discussione, nel dettaglio, erano i formaggi, perché negli ultimi giorni i blog si erano riempiti di ricette in cui si utilizzavano formaggi svizzeri… Senza nulla togliere alla qualità di alcuni formaggi svizzeri, pur  comprendendo la necessità/volontà di incrementare le vendite degli stessi qui da noi e quindi l’investimento promozionale… ma il mio quesito permane: con tutti i buoni formaggi che abbiamo in Italia, perché non aiutiamo i NOSTRI produttori?

Va beh … anche stavolta ho detto la mia!

E detto questo, proprio perché si parlava qui in casa dei nostri formaggi e qualcuno ha nominato il Raschera, sono nati questi semplicissimi e italianissimi (anzi, piemontesissimi):

[non fate caso alle foto, una fatta la sera tardi, con luce artificiale e l’altra a pranzo il giorno dopo, finalmente con un bel sole!]

Ravioloni pere e Raschera

per 3 persone:

per la pasta: 120 g di farina, due tuorli grandi

per il ripieno: 180 g di Raschera DOP grattugiato con la grattugia a fori grossi

180 g di pere martin sec pulite e grattugiate come il formaggio

un cucchiaio colmo di Grana Padano grattugiato

una nocciola di burro

per condire: burro, noci, melata di bosco

Preparate la pasta, richiudetela in un telo e lasciatela riposare mezzora.

Fate saltare in un padellino nel burro a spuma le pere, facendo evaporare tutto il liquido che rilasciano, Spegnete, mescolate al Raschera e al Grana e lasciate intiepidire.

Stendete la pasta, ricavatene delle strisce e distribuite dei mucchietti di ripieno grossi come una noce. Ripiegate la pasta sigillando bene i bordi e ritagliate i ravioloni con un tagliapasta circolare dentellato.

Cuocete i ravioloni in acqua bollente salata per 6-7 minuti.

Fate scaldare 60 g d burro, aggiungete le noci tritate, mescolate per 5 minuti e spegnete. Scolatei ravioli, distribuiteli nei piatti e ricopriteli col burro fuso e le noci. A piacere ognuno distribuirà un po’ di melata di bosco direttamente nel piatto.

17 pensieri riguardo “NATALE IN ARRIVO! Un altro libro e i Ravioloni pere e Raschera DOP

  1. essendo stata al salone del gusto ti posso dire che ci sono blogger senza un minimo di testa, alrte però son meritevoli e credono in ciò che fanno. ti dirò ho fatto un giro organizzato dei produttori del monferrino, ho conosciuto delle realtà interessanti che non sapevo nemmeno esistessero e mi son stupita nel riconoscere di avere così tanta ignoranza addosso, meno male che almeno sui formaggi sono afferrata! avrei assaggiato volentieri questi ravioli!

    1. Che credano in cioò che fanno e il loro entusiasmo sia meritevole, non lo metto in dubbio.. che le ditte sfruttino questo entusiasmo…beh, attendo prova contraria! In ogni caso tutto questo porta a una grave distorsione per cui tutti son cuochi tutti son “professionisti ” del cibo, tutti sono “esperti”… eh… Poi ben venga anche un salone dove riescono a farsi conoscere anche “almeno” i produttori medi (i piccoli non si possono eprmettere certe cifre per lo stand..), ma il lavoro sul territorio è un altro… 🙂

  2. Ti confesso che il Raschera io non l’ho mai assaggiato, ma, a differenza del panettone con la lepre (che pure non ho mai assaggiato), la voglia di rimediare c’è 😀 Questi ravioloni mi ingolosiscono assai e le foto non le trovo affatto indecenti, anzi! Promossa su tutta la linea 😉

  3. Io il Raschera lo compero regolarmente ed è uno dei miei formaggi preferiti!Il matrimonio con le pere è riuscitissimo, W gli sposi e i commensali!Un abbraccio…P.S.La povera lepre è scappata, l’hanno segnalata molto lontana dalle grinfie di Alajmo, tiro un sospiro di sollievo….

  4. Posso tifare anch’io per la lepre?? Oltre che per Norma a cui voglio un mondo di bene….per tutte le sacrosante verità che ha il coraggio di scrivere (e non solo di pensare), per come le dice (e questo è un dono, mica pizza e fichi, no, scusate, mica lepre e panettone!!) e per i profondi vuoti di stomaco che mi fa venire in ufficio quando vedo le sue “delizie” nel piatto! W i formaggi italiani, italianissimi e, se mi permettete, piemontesi pure!!! Al contadino non far mai sapere quanto sono buone ……

  5. Chi se ne importa delle foto! che poi, secondo me, non sono per niente male. Immagino la bontà di questi ravioloni! Io sono assolutamente a favore nell’acquistare prodotti del nostro territorio ed è esattamente quel che faccio, più che posso dal produttore al comsumatore, vivendo in provincia non si fatica in tal senso. Ma il discorso, per me, si amplia al di là del cibo. Addirittura.
    Torno ai miei scatoloni, tra 1 settimana trasloco e nel prossimo futuro, finalmente, avrò di nuovo tempo da dedicare non solo al mio blog e a commentare quello degli altri, ma anche a scrivere qualche mail(… :-() a cucinare come si deve, a DORMIRE!
    P.s. anche io ho lo sfondo con le castagne, abbiamo avuto la stessa golosa idea 🙂 forse la mia foto però è uno po’ sfuocata. (o sono i miei occhi stanchi? mah!) bacioni e un salutone a Gaia che spero stia bene. Ciao!

    1. Uau ci siamo allora, buon trasloco! Dammi poi news 😉
      Le castagne son le stesse dello scorso anno, le go rifotografate a Andezeno ma non so dove son finite^^
      Gaia sta bene sì, ormai è diventata inglese (e ha imparato a farsi i muffin per il tè ahahah!)

  6. Innanzitutto mi copio subito la ricetta,con l’abbinamento formaggio,pere e noci non si sbaglia..
    Concordo assolutamente sui formaggi.Sai che il raschera si trova anche a Londra?Nel mio piccolo ho tentato di promuoverlo,facevo i panini col Raschera a Tower Bridge.Erano popolarissimi,la popolazione inglese apprezza!!
    E’ pensare che io non mangio formaggio…
    Certo,gli inglesi fanno lo stesso discorso che fai tu,”perche’ non promuovere i formaggi britannici”,ma Londra e’ una citta’ sterminata e c’e’ veramente posto per tutti….
    Un bacione!

  7. Beh … se l’ atmosfera natalizia ti fà “uscire dalla tana”, vorrei che fosse sempre Natale, mia cara @Norma ! 😀
    Un abbraccio a te e a @Gaia !

  8. Eccomi qui! Hai già apparecchiato la tavola? No, perché sono già seduta con tanto di tovagliolo poggiato sulle gambe, forchetta alla mano, pronta a gustare un piatto, ma che dico piatto, piattone di ravioloni!!! Ajò che ho fame!!!!!!!!! 😀

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