Mangé · Merenda sinòira

A bzògna spiumé la quaja sensa fela crijé

Oggi vi regalo un altro modo di dire piemontese:

A bzògna spiumé la quaja sensa fela crijé

Bisogna spiumare la quaglia senza farla gridare…

è un modo di dire che si riferisce alla discrezione, un po’ anacronistico, se vogliamo, specialmente qui in rete dove il passaparola può essere incredibilmente veloce. E in quanto tale può dare grosse soddisfazioni tanto quanto può costituire, come rovescio della medaglia, la possibilità di essere “beccati” a fare, o meglio scrivere, qualcosa che non va.

Mi riferisco al tam tam originato qui, che ha permesso a diverse blogger di ottenere la cancellazione dalla fonti di quel sito “parassita”. Molte di loro hanno a loro volta avvisato altre tra i loro contatti, e così via… è bastato un clic sul tag giusto e voilà…

Ma parliamo di quaglie, che da queste parti si trovano già belle spiumate (e per fortuna, dico io… ) e non solo, a volte si trovano anche già suddivise in parti…

Devo ringraziare, per questa semplicissima ma gustosa ricetta, mio cognato Alberto, che reduce da un tour prenatalizio a Bolzano e dintorni ci ha omaggiati di uno speck squisito… Questo è solo uno degli abbinamenti a cui è destinato, ovvio… ma ve lo propongo subito perché potrebbe costituire parte dei prossimi menù festaioli…che da qui al 6 gennaio è ancora lunga…!!

Petti di quaglia allo speck su crema di zucca

lista ingredienti spannometrica:

due petti di quaglia a testa

speck IGP affettato sottile

salvia

aglio

vino Marsala

polpa di zucca cotta al forno

brodo vegetale

zafferano

burro

sale e pepe qb

Avvolgete i petti di quaglia in una o due fette di speck a seconda delle dimensioni e dei petti e delle fette^^.

Fate scaldare il burro in un tegame, con un paio di spicchi di aglio e qualche rametto di salvia. Adagiatevi i petti di quaglia e fateli rosolare da tutti i lati. Bagnate con un bicchiere di Marsala e fate evaporare. Portate a cottura aggiungendo, se serve, qualche cucchiaio di acqua bollente. Salate e pepate.

Nel frattempo frullate la polpa di zucca con una punta di aglio, aggiungete una noce di burro e qualche cucchiaio di brodo vegetale e passate sul fuoco medio fino a ottenere la consistenza di una crema. Aggiustate di sale e pepe e poco prima di spegnere aggiungete dello zafferano (una bustina va bene per la dose da 4 persone). Distribuite sui piatti la crema di zucca e adagiatevi sopra i petti di quaglia.

La masca vi consiglia anche:

quagliette alla Cavour

tajarin al sugo di quaglie

crostini con avocado, speck e carciofi

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13 thoughts on “A bzògna spiumé la quaja sensa fela crijé

  1. Queste quaglie sono meravigliose e risvegliano ogni tipo di acquolina: e io che volevo passare la giornata a insalatina… Mi fai venire una fame, ma una fame!

    ps. e bene per il passaparola vendicatore! 😉

  2. Non sempre trovo le quaglie ma appena le vedo provo a farle con la tua ricetta che mi piace molto.
    Volevo anche postare un commento al tuo sontuoso pranzo di Natale ma qui in casa tra lazzi, fischi e starnazzi a volte concludo poco con le varie visite..
    Grazie per l’indicazione dei siti pirata ma ti giuro che non saprei neanche da dove cominciare per farli desistere dal copia.incolla..Se mi mandi una mail con qualche dritta magari ci provo..
    Un abbraccio forte e tanti auguri per il 2012.
    p:s. mi è piaciuta molto la tua citazione su quella autrice che si autorecensisce…

  3. è una ricetta molto originale, se trovo le quaglie mi cimento…Ormai manca poco alla fine dell’anno e mi fa piacere passare dalle amiche a fare gli auguri…Ti auguro uno splendido 2012 pieno di tutto ciò che desideri(non essere ingorda nei desideri però….), un abbraccio forte…

  4. posso passare al mio vicino di sedia la mia porzione di quaglia e faccio il bis di speck e zucca? ho un ricordo funesto di mia nonna che aveva sia quaglie che conigli che galline e le preparava a dovere e no… non ce la posso fare.. mi fanno troppo pena.. mi perdoni? Però prendo volentieri anche l’insalata 🙂 buon anno cara Norma e speriamo che sia meno peggio alla faccia del bisestile che ci fa un baffo, giusto?

  5. ops… ancora carne… ;))
    I signori mi hanno finalmente “rimosso”, controllerò ancora al prossimo post dove anch’io scriverò due righe in proprosito (a pubblicizzare non si sbaglia mai…).
    Ora capisco anche perché tieni d’occhio il traffico del blog.
    Controllando in rete ho visto che anche tu avevi fatto il challah ed ero curiosa di vederlo, così ho scoperto anche il tuo “tutoraggio” per la treccia; in entrambi i casi hai fatto veramente un bel lavoro! Come ricetta alla fine ho scelto quella del libro che ho citato… ero curiosa di vedere se fosse attendibile per poterne trarre altre. Prima o poi mi cimenterò con altre ricette dolci ebraiche.
    Ti mando un abbraccio e ti auguro un buon anno di tutto cuore! Ciao

  6. splendide queste quaglie, molto appetitose!
    come sempre d’altronde quello che esce dalla tua cucina…

    ne approfitto per mandarti un grande augurio per un bellissimo 2012!
    del maiale per intanto ci siamo liberate, vediamo di trovare il modo di essere felici, no?

  7. Ops… ho commentato di là senza aver letto di qua 🙂
    Oggi il parassita si è preso le mie patate al forno dopo una manciata di minuti dalla pubblicazione… Adesso sto facendo un po’ di réclame al loro aggregatore su twitter…

    le quaglie sono molto appetitose, ma lascia che ti dica che la battuta su Dulcinea è insuperabile 🙂

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